Azimut Holding sale sui massimi da ottobre in scia alla notizia del contratto di finanziamento non garantito da 200 milioni di euro e scadenza nel dicembre 2021 con Banco BPM. L'operazione, eseguita in un momento favorevole di mercato, permette al Gruppo di avere maggiore flessibilità finanziaria per cogliere eventuali opportunità di crescita e di investimento, tra cui programmi di buyback. Il titolo si e' spinto fino a quota 12,59 arretrando poi a 12,50 circa a fronte di una chiusura venerdi' a 12,355 euro. A 12,55 euro transita la media mobile esponenziale a 200 sedute, che e' al di sopra del grafico (indica quindi un trend ribassista) dal 10 maggio scorso. Una chiusura di seduta oltre la media confermerebbe il segnale di forza inviato il 13 febbraio con il completamento del testa spalle rialzista disegnato dai minimi del 22 novembre scorso (corrispondenti alla prima spalla, con test successivamente disegnata dal minimo del 27 dicembre e seconda spalla il minimo del 31 gennaio). Target della figura, ottenuto proiettandone l'ampiezza verso l'alto dal punto di rottura, a 13,90 euro circa. Resistenza successiva a 15,20. Solo sotto area 12,20 rischio di ritorno sulla "neckline" del testa spalle, la linea che unisce il top del 3 dicembre e del 29 gennaio, passante ora a 11,75 circa. La violazione della "neckline" metterebbe in discussione lo scenario rialzista ipotizzato.

(AM - www.ftaonline.com)