Chiusura di settimana in bellezza per Azimut che oggi ha mostrato una maggiore forza dell'indice Ftse Mib. Il titolo ha terminato gli scambi a 17,16 euro, con un progresso dell'1,66% e oltre 2,7 milioni di azioni passate di mano, al di sopra della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 2,25 milioni di pezzi.

Azimut ha recuperato un po' di terreno dopo l'affondo della vigilia, quando la giornata si è conclusa con un ribasso di quasi il 6%.

Il titolo ieri è stato oggetto di un pesante sell-off malgrado le positive indicazioni arrivate dai conti del primo trimestre che hanno superato le previsioni del consensus.

Gli analisti di Equita SIM, in una nota diffusa questa mattina, hanno parlato di un utile netto leggermente migliore delle previsioni, grazie alle performance fee superiori alle attese, in parte compensate da minori utili dalla gestione finanziaria.

Peggio del previsto invece i proventi finanziari a causa di un minore contributo dal mark to market del portafoglio attivi di proprietà.

All'indomani dei risultati del primo trimestre, gli analisti della SIM milanese hanno aggiornato le stime su Azimut per l'anno in corso, limando le previsioni sui costi e sul risultato della gestione finanziaria, a fronte di un aumento del 2% delle stime riferite all'utile netto.

Quest'ultimo ora è atteso a 291 milioni di euro per l'anno in corso, sulla base di una raccolta netta prevista a 4,2 miliardi di euro. Confermate le previsioni per i prossimi due anni.

Equita SIM mantiene una view cauta su Azimut, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo ritoccato al rialzo dell'1% da 18,2 a 18,4 euro.