Avvio di seduta debole per l'azionario italiano ed europeo. Oggi è il cosiddetto "giorno delle streghe" che corrisponde alla scadenza tecnica di gran parte dei future su indici azionari e azioni con il rischio di volatilità e aumento dei volumi di scambio. Nuovi lockdown, dalla Gran Bretagna a Israele aumentano rinnovano l'incertezza sui mercati. A Piazza Affari il Ftse Mib segna un ribasso dello 0,53% e il Ftse Italia All Share uno dello 0,43 per cento.

Pesano ancora sui listini le cattive performance del credito con il Ftse Italia Banche in calo dello 0,71%, Unicredit cede l'1,45%, Bper l'1,2% e Banco BPM (l'1,93%) mentre Fineco reagisce in controtendenza con un +0,97% (la banca online ha comunicato le dimissioni della presidente del collegio sindacale Elena Spagnol). Intesa Sanpaolo (-0,68%), come noto, sostiene l'offerta di Euronext e CDP per la società Borsa Italiana. Il London Stock Exchange ha concesso a questa cordata un'esclusiva per i negoziati.

Ancora male Atlantia (-2,52%), il cui accordo con il governo e CDP appare ancora incerto, e CNH Industrial (-1,6%). Cede alle vendite dopo alcune sedute di recupero anche Leonardo (-2,24%).

Male FCA (-1,43%): la casa automobilistica ha comunicato la decisione di un lock-up (blocco temporaneo della possibilità di vendita) sulle azioni di Faurecia che saranno divise tra i soci FCA e PSA dopo la fusione italo-francese. Da segnalare che secondo MF l'Antitrust UE potrebbe prorogare i termini per l'approvazione del deal.

Enel guadagna in controtendenza lo 0,33%: Barclays ha alzato il prezzo obiettivo a 9,1 euro e la società ha comunicato la presentazione di un'offerta vincolante di Macquarie per il suo 50% della società della fibra Open Fiber. La proposta per le quote sarebbe di € 2,65 mld al netto del debito.

TIM guadagna lo 0,17 per cento.

Diasorin guadagna un altro 2,84% mentre i petroliferi perdono quota con Eni in calo dello 0,68% e Tenaris che segna un -167 per cento.

(GD - www.ftaonline.com)