Performance ancora molto positive per l'azionario europeo nel pomeriggio. Il Dax *tedesco guadagna l'1,46%, il *Cac *francese l'1,34%, il *Ftse 100 *britannico l'1,11 per cento. Bene anche l'Ibex* spagnolo (+0,91%) e il Ftse Mib *italiano (+1,90%) mentre l'orientamento dei *future sull'azionario Usa suggerisce un'apertura in forte rialzo per Wall Street.

Sicuramente i corsi azionari sono influenzati dai segnali cautamente positivi giunti dal fronte della guerra dei dazi tra USA e Cina e dai messaggi di distensione sulla situazione economica statunitense pervenuti da Washington.
In Europa, però, giovano probabilmente ai mercati anche i rumors riportati da Bloomberg secondo i quali il *governo tedesco *si preparerebbe a varare un importante piano di stimolo fiscale della maggiore economia del Vecchio Continente.
L'agenzia di stampa cita due fonti a diretta conoscenza del dossier che indicherebbero, tra gli obiettivi delle misure, quello di un rafforzamento della domanda domestica e della spesa per consumi teso a scongiurare una forte crescita della disoccupazione.

Proprio oggi la Bundesbank, nel rapporto mensile, aveva avvertito del pericolo di un calo del Pil tedesco anche nel terzo trimestre dopo la contrazione del secondo quarto dell'anno: vorrebbe dire la recessione tecnica nella "locomotiva d'Europa" che da tempo invia segnali di sofferenza soprattutto a causa del deterioramento del commercio globale.
Berlino appare comunque consapevole delle sfide di questa fase e ha già suggerito la possibilità di un intervento in caso di circostanze straordinarie.
Da notare che qualunque intervento di spesa straordinaria in Germania dovrebbe comunque passare dall'approvazione del Parlamento tedesco.