Deciso balzo in avanti venerdi' per il settoriale EURO STOXX® Oil & Gas. Il settoriale EURO STOXX® Oil & Gas (EU0009658400), paniere dove i tre titoli piu' "pesanti" sono Total, Eni e Repsol e che contiene anche le italiane Snam e Saipem, e' salito venerdi' a 322,52 euro dopo aver terminato giovedi' a 317,75 euro. A Vienna a seguito dell'incontro Opec+ (paesi Opec e altri produttori) e' stato raggiunto l'accordo di aumentare i tagli alla produzione di 500mila barili al giorno, una misura che dovrebbe rimanere in vigore fino a marzo del 2020 e che si aggiunge alla riduzione gia' attuale di 1,2 milioni di barili al giorno. Il future sul crude oil grazie a queste notizie e' salito in area 59,85 dollari per poi flettere di un dollaro circa, rimanendo comunque ampiamente in guadagno. Il rimbalzo del settoriale era in realta' gia' iniziato il 3 dicembre dai minimi di 312,11 euro, reazione con la quale i prezzi si sono opposti ai recenti segnali di debolezza come la violazione della media mobile esponenziale a 50 giorni, ora resistenza a 323 circa, e dei minimi del 31 ottobre a 318,57 euro, che sono quindi stati recuperati venerdi'. Se la reazione trovera' la forza per salire oltre area 325 le incertezze delle ultime sedute potranno essere archiviate come una correzione temporanea e diverra' possibile un nuovo test della resistenza critica dei 335,5 euro, massimo0 di novembre. Fino a che area 325 non sara' alle spalle il rischio di una nuova ondata di vendite non si potra' escludere, solo il ritorno al di sotto di 315 potrebbe comunque fare temere il test dei minimi di ottobre a 303,59 euro.

(AM - www.ftaonline.com)