Possibili cattive notizie per Banca Carige che potrebbe vedere allungarsi i tempi del suo ritorno a Piazza Affari.
Fino a qualche settimana fa si era parlato di una ripresa degli scambi sul mercato azionario domestico a maggio prossimo, ma questa data potrebbe non essere rispettata.

Alla fine di gennaio si è insediato il nuovo Cda di Banca Carige che martedì scorso si è riunito per la seconda volta dalla fine dell'era commissariale.

Quella dell'11 febbraio però è stata la prima riunione in assoluto a livello operativo, in occasione della quale, stando a quanto riferito da una fonte, sono stati tracciati primi orientamenti e sono state prese alcune decisioni di natura tecnico-operativa per far ripartire Banca Carige dopo 13 mesi di commissariamento.

Tra le questioni che il Cda deve affrontare c'è anche quella del ritorno in Borsa del titolo e a quanto pare per motivi tecnici ciò potrebbe essere rinviato ancora una volta. 

In primis i vertici della banca ligure devono inviare alla BCE il bilancio al 31 gennaio che di fatto decreta la fine del commissariamento.

L'approvazione dei conti spetterà poi alla prossima assemblea che sarà convocata presumibilmente a maggio e sarà questo un passaggio chiave per avviare le procedure relative al ritorno di Banca Carige a Piazza Affari.

E' probabile che primei vertici del gruppo decidano di procedere ad un raggruppamento delle azioni e di conseguenza per motivi tecnici il ritorno del titolo sul listino azionario potrà avvenire durante l'estate, ossia nel periodo tra giugno e settembre.