Il Consiglio di Amministrazione di Banca Finnat Euramerica S.p.A., riunitosi in data odierna, ha esaminato ed approvato la Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata di Gruppo al 30 giugno 2018.

Risultati consolidati del primo semestre 2018
- Il Margine d'intermediazione al 30 giugno 2018 è pari a € 32,7 milioni contro € 40,1 milioni del corrispondente periodo dell'esercizio precedente riesposto, in diminuzione di € 7,4 milioni. Al netto della plusvalenza realizzata dalla Banca nel precedente esercizio per la vendita di titoli azionari classificati nel portafoglio AFS, pari a € 11,7 milioni, il margine di intermediazione risulta in aumento di € 4,3 milioni. Tale incremento è attribuibile, principalmente, alla crescita delle commissioni nette (+18,7%) e all'aumento del margine d' interesse (+19,4%).
- L'incremento delle Commissioni nette riflette in particolare il positivo andamento della gestione caratteristica della Banca; le commissioni nette della Banca si attestano a € 9,8 milioni in aumento di € 2,8 milioni (+39,9%) rispetto al corrispondente periodo del passato esercizio, grazie al contributo fornito dai servizi di collocamento titoli, negoziazione, collocamento prodotti assicurativi, consulenza e custodia e amministrazione titoli. Risultano, inoltre, in crescita anche le commissioni nette delle altre società del Gruppo ed in particolare di Investire Sgr, aumentate da € 12,3 milioni a € 13,2 milioni (+7%).
- Il Margine d'interesse si attesta a € 5,1 milioni in aumento di € 829 migliaia rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio; l'incremento tiene conto per € 631 migliaia di maggiori interessi per finanziamenti (conti correnti e mutui) verso la clientela che, pur mantenendo un limitato profilo di rischio, in coerenza con le linee guida del Piano Industriale, sono aumentati da un saldo di € 267 milioni al 30 giugno 2017 a € 334 milioni al 30 giugno 2018; risultano inoltre in aumento di € 297 migliaia gli interessi sul portafoglio di titoli di Stato e obbligazionari non impegnati in attività di carry trade e di € 110 migliaia il margine generato dall'attività di carry trade in titoli di Stato italiani; si rilevano inoltre minori interessi su altra raccolta per € 49 migliaia e minori interessi su altre attività per € 258 migliaia.