Chiusura in positivo per Banca Monte Paschi che dopo aver ceduto quasi un punto percentuale ieri, ha rimbalzato oggi, ripianando quasi interamente le perdite della vigilia.

Il titolo ha terminato le contrattazioni a 1,481 euro, con un progresso dello 0,75% e bassi volumi di scambio, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato poco più di 2 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 4,2 milioni di pezzi.

Banca Monte Paschi non ha risentito dei rumor di stampa, riportati in particolare da Milano Finanza, secondo cui l'operazione relativa alla maxi pulizia dei crediti deteriorati difficilmente partirà prima della metà del prossimo anno.

Stando a quanto riporta il quotidiano, a favore di tempi lunghi giocano non solo la complessità della trattativa avviata con la Commissione UE, ma anche le prossime scadenze in materia di governance della banca senese.

Il Cda di quest'ultima infatti terminerà il suo mandato nella primavera del 2020 e difficilmente il Board da gennaio varerà una complessa manovra sugli Npl, anche perchè non sarà in grado di seguirne l'esecuzione.

La palla dunque passerà al nuovo Cda, anche se questo argomento non sarebbe stato ancora affrontato dal Tesoro.