La seduta odierna si è conclusa con il segno meno per Banca Monte Paschi che ha è prestato il fianco ad alcune prese di beneficio dopo la corsa della vigilia.

Non più tardi di ieri il titolo ha messo a segno un rally di quasi il 4%, mentre oggi si è fermato a 1,621 euro, con un calo dell'1,94% e circa 3,6 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 5,55 milioni di pezzi.

Banca Monte Paschi ha perso quota dopo che ieri la società ha emesso un subordinato Tier 2 con scadenza 10 anni.
L’operazione era stata annunciata al mercato con un’indicazione di tasso iniziale in area 11/11,5%, ma la forte domanda da parte degli investitori ha permesso un restringimento del tasso al 10,5%, equivalente ad un tasso mid swap a 10 anni più 1032 punti base.

L’obbligazione, di ammontare pari a 300 milioni di euro, ha un rating atteso pari a CAA2 /CCC+ (Moody's/Fitch).
A livello patrimoniale, il bond emesso ieri comporterà un beneficio stimato di circa 50 punti base in termini di Total Capital, aumentando a circa 170 basis points il buffer rispetto al requisito SREP Total Capital, pari al 13,5%.

Gli analisti di Equita SIM segnalano che, incorporando il costo della nuova emissione, l’impatto sul net income adjusted 2020-2021 sarebbe rispettivamente del -15% e del -13%.

Confermata la view cauta su Banca Monte Paschi che per la SIM milanese merita una raccomandazione "hold", con un prezzo obiettivo a 1,6 euro.