Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, il Governo avrebbe notificata alla Commissione UE la richiesta di proroga di altri 6 mesi delle GACS, ossia delle garanzie statali sulle cessioni di NPL, in scadenza il 6 settembre.

Secondo gli analisti di Equita SIM l’approvazione da parte della Commissione UE è abbastanza scontata, segnalando che il mercato temeva che il Governo potesse mancare di chiedere il rinnovo delle GACS, rendendo più difficile lo smaltimento dei crediti non performanti.

In realtà, secondo i calcoli degli analisti, l’eventuale mancata attivazione della garanzia avrebbe comportato, su 18 miliardi di euro di cessioni previste nella seconda metà di quest'anno, un costo aggiuntivo per le banche di circa 700 milioni di euro, pari ad un impatto negativo di 6 punti base sul CET1 e dell'1% sulla valutazione dei singoli titoli.

La decisione del Governo di chiedere l’autorizzazione a rinnovare le GACS, che è comunque positiva per il settore, ha un impatto più sul sentiment che non sugli economics.

A detta di Equita SIM è molto probabile un’ulteriore intensificazione delle cessioni di NPL per sfruttare l’ultima finestra disponibile con le GACS. Le banche si stanno già attrezzando in tal senso, infatti Banco BPM sta studiando di aumentare da 3,5 a 9 miliardi di euro le vendite di sofferenze rispetto a quanto previsto nel piano industriale.