In una giornata segnata dalle vendite a Piazza Affari, solo quattro blue chips sono riuscite a salire in controtendenza.
Tra queste troviamo Banco BPM che dopo aver guadagnato ieri un punto e mezzo percentuale, si è spinto ancora in avanti oggi, mettendo a segno la migliore performance del Ftse Mib.

Il titolo ha terminato le contrattazioni a 1,8705 euro, con un progresso dello 0,56% e volumi di scambio elevati, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato quasi 31,5 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 27,7 milioni di pezzi.

Banco BPM ha mostrato i muscoli malgrado le indicazioni poco entusiasmanti arrivate da Mediobanca Securities che ha deciso di confermare la raccomandazione "neutral", con un prezzo obiettivo rivisto al ribasso da 2,1 a 2 euro.

Gli analisti si aspettano che il prossimo piano industriale di Banco BPM sia focalizzato sulla redditività, con ricavi sostenibili e taglio dei costi.

Proprio con riferimento al business plan, quest'oggi sono circolate alcune indiscrezioni, secondo cui la presentazione dello stesso potrebbe slittare al nuovo anno.

Il Sole 24 Ore ha riferito oggi che anche Ubi banca starebbe facendo la stessa valutazione per il suo business plan, previsto inizialmente entro la fine del 2019.

Il quotidiano riferisce che la scelta delle due banche sarebbe autonoma e dettata da valutazione interne, ma nascerebbe anche dalla volontà di presentare un piano basato su un quadro macroeconomico più certo.

Dietro la decisione delle due banche non ci sarebbe alcun legame nascosto, ma non è da escludere che Banco BPM e Ubi Banca vogliano prendersi un po' più di tempo per capire come potrà evolvere lo scenario sul fronte delle aggregazioni.