Il Consiglio di Amministrazione del *Banco di Sardegna *(gruppo Bper), riunitosi il 4 agosto 2020 sotto la Presidenza di Antonio Angelo Arru, ha approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata della subholding (Banco di Sardegna e Società controllate) riferita al 30 giugno 2020.

Nel corso del semestre, il Banco di Sardegna, per fronteggiare l'impatto causato dalla pandemia Covid-19 e tutelare la salute dei propri dipendenti e clienti, ha prontamente adottato tutte le misure previste, tempo per tempo, dalle disposizioni normative emanate sia dal Governo sia dalla Regione e dai Comuni, garantendo, allo stesso tempo, il servizio alle imprese e alle famiglie e la messa in campo degli strumenti finanziari previsti dai diversi Decreti Legge Governativi.

L'evoluzione dell'attivo conferma il generale consolidamento dei finanziamenti in essere per effetto delle moratorie e della cristallizzazione dei fidi accordati, mentre sono in aumento le nuove concessioni previste tanto dal decreto liquidità del governo quanto dalle altre misure emesse dalla Regione e dal Banco stesso con l'iniziativa "Sardegna fronte comune". Dal lato della raccolta, trova conferma la preferenza della clientela per le forme più liquide.

I tassi di mercato si mantengono ai minimi storici, con l'effetto di rinviare la ripresa del margine d'interesse. L'andamento negativo dei mercati nel comparto dell'intermediazione titoli e le difficoltà causate dalla pandemia nel collocamento dei servizi di terzi hanno condizionato negativamente l'andamento delle commissioni nette. Sul fronte dei costi di funzionamento si conferma il trend in riduzione, mentre il costo del rischio di credito è in contenimento nonostante le maggiori rettifiche prudenziali conseguenti all'emergenza sanitaria.

  • Risultati di conto economico consolidato dei primi sei mesi del 2020
    Il *margine di interesse si attesta a 97,3 milioni (-6,9% a/a). Il dato, al netto delle componenti IFRS 9 pari a 6,2 milioni, perviene a 91,1 milioni mostrando una riduzione di circa 6 milioni (- 6,1%) rispetto a giugno 2019.

Le *commissioni nette *raggiungono i 68,3 milioni, in calo di 1,7 milioni (-2,4%) per effetto anche degli impatti sull'andamento commerciale causati dalla crisi sanitaria. La dinamica è condizionata dalla contrazione dei proventi da Collocamento di titoli e da Distribuzione di servizi di terzi, che scendono rispettivamente di 1,4 milioni (-12,3%) e 2,5 milioni (-18,7%). Salgono i ricavi da commissioni per tenuta e gestione dei conti correnti che crescono di 1,4 milioni (+7,6%) e degli altri servizi, in aumento di 1 milione (+7%).

Positivo per 25,6 milioni l'apporto dell'*attività di negoziazione sui mercati finanziari *rispetto ai 2,4 milioni di giugno 2019 (+23,2 milioni), per effetto delle plusvalenze da cessioni realizzate in alcune finestre favorevoli nel periodo.

Il *margine di intermediazione *perviene così a 191,1 milioni, in crescita di 14,2 milioni (+8%) rispetto a giugno 2019.

Le *rettifiche di valore nette per rischio di credito *ammontano a 21,9 milioni in calo di 9,7 milioni rispetto a giugno 2019. Il dato comprende sia gli effetti dell'evoluzione del piano di derisking di Gruppo, che ha portato alla riduzione dello stock di NPE, sia maggiori rettifiche per 11,4 milioni appostate a seguito del peggioramento del quadro economico generato anche dall'emergenza Covid-19.

I *costi operativi *si portano a 126 milioni, stabili rispetto a un anno prima. In tale ambito, le *rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali *pervengono a 8 milioni (+0,8 milioni). Le *spese per il personale *si attestano a 73,4 milioni (+0,1%), mentre le altre spese amministrative, pari a 58,9 milioni, calano di 3,3 milioni (-5,2%) principalmente per effetto di minori spese per servizi ICT (-2,3 milioni), amministrative (-1,2 milioni) e per addestramento e rimborsi al personale (-0,7 milioni).

Neutro l'impatto nel periodo degli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri. Gli *altri proventi netti di gestione *si posizionano a 14,2 milioni in leggera crescita (+0,6%) rispetto al primo semestre 2019.

Il risultato del periodo, al netto di imposte pari a 10 milioni, è positivo per 33 milioni e si confronta con l'utile di 20,2 milioni di giugno 2019.

Lo stato patrimoniale consolidato al 30 giugno 2020 *
I *finanziamenti netti in bonis verso la clientela
, che rappresentano il 92,7% del totale, salgono a 6,6 miliardi, in aumento di 102 milioni rispetto a fine dicembre 2019 (+1,6%). Positivo l'andamento del comparto mutui *(+148 milioni, +3,1%) che con 4,9 miliardi rappresentano il 69,4% del totale dei finanziamenti. I nuovi *mutui casa erogati nel semestre hanno raggiunto i 220 milioni. Anche i *conti correnti *salgono del 4,3% rispetto a dicembre 2019 e si attestano a 845 milioni, con un'incidenza sull'intero portafoglio in bonis del 12,9%.

I crediti deteriorati lordi *scendono a 868,7 milioni, in diminuzione dell'11,3% rispetto a dicembre 2019 e sono presidiati da rettifiche per 397,3 milioni, che portano il *valore netto *a 471,5 milioni, in riduzione di quasi 24 milioni.
L'
indice di copertura dei finanziamenti deteriorati *si porta dal 49,4% del 2019 agli attuali 45,7%; tra questi la copertura delle sole *sofferenze *è pari al 55,2%, con un rapporto delle sofferenze nette sul totale dei finanziamenti netti pari al 3,1%. Per gli *UTP *il grado di copertura si attesta al 36,7% dal 34,8% di fine anno, con un'incidenza netta sul totale dei finanziamenti al 2,9%. Il dato cumulato NPL netti/Finanziamenti netti scende al 6,7%.

I *titoli in portafoglio *ammontano a 1,6 miliardi (-1,8%). La voce comprende principalmente titoli di Stato italiani per 1,2 miliardi.

I *finanziamenti interbancari netti *registrano un saldo positivo di circa 1,9 miliardi, in aumento di 593,3 milioni rispetto alla fine dell'esercizio 2019.

La raccolta diretta da clientela, al netto dei pronti contro termine, si posiziona a 9,9 miliardi in aumento del 2,4% e in crescita del 10,4% rispetto ai 9 miliardi di un anno prima. Più in dettaglio, i conti correnti salgono a 9,2 miliardi (+315,5 milioni rispetto a fine 2019) con un'incidenza sul totale dell'aggregato pari al 92,6%, mentre i depositi a risparmio scendono a 342,3 milioni, registrando un calo nel semestre del 3,3%. Il comparto obbligazionario si porta a 157,1 milioni (-66,8 milioni su fine anno), con un peso percentuale sul totale dell'aggregato pari all'1,6%. La *raccolta indiretta *assomma a 5,4 miliardi, in calo da inizio anno del 4,1% (+7,8% a/a) per l'effetto mercato causato dalla crisi economica indotta anche dall'emergenza sanitaria globale Covid-19; nel dettaglio, la componente gestita, che costituisce la parte preponderante dell'aggregato, si attesta a quasi 3 miliardi, con i fondi comuni di investimento a 2,6 miliardi, in calo nel primo semestre 2020 del 5,2%. In crescita la componente assicurativa del ramo vita che raggiunge gli 877 milioni (+5,1% su fine anno), mentre l'amministrata si porta a 1,5 miliardi (-8%).

Il *patrimonio netto consolidato *si attesta a 949,9 milioni in aumento, rispetto a fine esercizio 2019, del 3,6% (+33,4 milioni).

Risultati di gestione individuali del Banco di Sardegna S.p.A.
*Con riguardo alle
grandezze patrimoniali* del Banco, la raccolta complessiva *si attesta a quasi 15,3 miliardi (stabile su dicembre 2019, +8,4% a/a). In particolare, la *raccolta diretta da clientela sale a quasi 10 miliardi (+2,4% su dicembre 2019, +8,8% a/a), mentre l'indiretta si attesta a 5,4 miliardi (-4,1% rispetto a dicembre 2019, +7,8% su giugno 2019). I finanziamenti netti in bonis salgono a 6,6 miliardi, in aumento di 100,8 milioni rispetto a fine dicembre 2019 (+1,6%), mentre i crediti deteriorati netti scendono di 24 milioni portandosi a 471,5 milioni. L'indice di copertura dei deteriorati si attesta al 45,7%, rispetto al 49,4% di fine anno 2019. Le sole sofferenze sono presidiate da accantonamenti nella misura del 55,2%, mentre la copertura degli UTP sale al 36,7% rispetto al 34,8% della fine del 2019.

Gli *indicatori di solidità patrimoniale *del Banco di Sardegna si confermano tra i migliori del sistema e sono largamente superiori ai requisiti normativi: CET 1 Ratio Phased-in al 30,26% e Tier 1 Ratio Phased-in al 30,47%. Inoltre, la forte posizione di liquidità garantisce ampi spazi di crescita per lo sviluppo di nuove attività e per l'erogazione del credito.

Dal punto di vista reddituale, il margine di interesse si attesta a 97,3 milioni, in calo del 7% rispetto al dato di giugno 2019. Le commissioni nette, raggiungono i 68,3 milioni, in diminuzione di 1,7 milioni. Positivo per 25,5 milioni il risultato netto della finanza, principalmente per effetto delle plusvalenze da cessione realizzate nel periodo. Le rettifiche di valore nette per rischio di credito scendono a 21,9 milioni rispetto ai 31,5 milioni del giugno 2019. I costi operativi si confermano stabili a 127 milioni.
Si determina, pertanto, un utile lordo di 42,7 milioni che, al netto di imposte per 9,7 milioni, genera un utile netto del periodo di quasi 33 milioni, a raffronto con i 18,5 milioni del primo semestre 2019.

*Principali fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura del periodo
*In data successiva alla chiusura del periodo non sono emersi fatti significativi tali da influire sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Banca e delle sue controllate. In data 7 luglio 2020, facendo seguito a quanto comunicato al mercato il 18 giugno 2020, il Gruppo BPER Banca ha concluso la cessione a un investitore istituzionale del 95% delle tranche mezzanine e junior dei titoli emessi nell'ambito della cartolarizzazione di sofferenze "SPRING".
A seguito di detto collocamento, BPER Banca, Banco di Sardegna e Cassa di Risparmio di Bra hanno proceduto al deconsolidamento del portafoglio di sofferenze "SPRING".
Sull'operazione è stato avviato l'iter per l'ottenimento della garanzia statale GACS sui titoli senior, interamente detenuti dalle banche del Gruppo cedenti.

Il giorno 30 luglio 2020, l'Assemblea straordinaria degli azionisti del Banco di Sardegna ha deliberato la conversione obbligatoria di tutte le azioni di risparmio del Banco, emesse e in circolazione, in azioni privilegiate. In tale seduta, l'Assemblea straordinaria ha approvato l'adozione di un nuovo testo di statuto sociale, consono al nuovo status di società non quotata che la Banca assumerà ove la Conversione Obbligatoria divenga efficace, che comporterà la revoca delle azioni di risparmio dalla negoziazione e quotazione sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. La Conversione Obbligatoria è stata approvata anche dall'Assemblea speciale degli azionisti di risparmio, mentre la Modifica dei Diritti è stata altresì approvata dall'Assemblea speciale degli azionisti privilegiati.

*Evoluzione prevedibile della gestione
*Come è noto, l'emergenza sanitaria ha provocato conseguenze di rilievo nel tessuto economico del Paese, generando incertezza sulle prospettive future e influenzando negativamente sia la propensione al consumo, sia la propensione all'investimento. I provvedimenti di politica economica nazionale ed europea avranno un impatto rilevante nel favorire la crescita, mentre la natura asimmetrica della crisi a livello settoriale, territoriale e per tipologia di lavoratore, farà da freno alla ripresa.

I cambiamenti rapidi provocati dalla crisi ed il modo in cui saranno gestiti, potranno creare opportunità di crescita e di miglioramento delle aree di fragilità che caratterizzano l'economia italiana, sia con riferimento alle infrastrutture materiali, sia alle dotazioni tecnologiche ed informatiche, nel privato come nella pubblica amministrazione. In questo contesto il Banco di Sardegna continuerà ad operare al fine di sostenere le iniziative volte a cogliere le opportunità di riconversione e di crescita che, in questa fase di gestione della crisi, andranno a concretizzarsi. Il perdurare di una situazione di tassi di mercato molto bassi continuerà a comprimere il margine d'interesse, pur in presenza di volumi di impiego attesi in crescita. Il margine da servizi, dopo molti trimestri di crescita, risulterà condizionato dalle difficoltà, nei comparti dell'intermediazione titoli e del collocamento dei servizi di terzi, incontrate nel secondo trimestre dell'anno. Continuerà l'azione di contenimento dei costi di funzionamento, nonostante le spese straordinarie sostenute per contrastare la pandemia, mentre i costi del personale inizieranno a beneficiare dei risparmi derivanti dalla manovra esodi del piano industriale. La cessione di sofferenze realizzata in giugno nell'ambito di un'operazione di Gruppo, contribuirà a migliorare l'asset quality, mentre resta alta l'attenzione alla qualità del credito, al fine di limitare gli inevitabili effetti negativi prodotti dal Covid-19. La solidità patrimoniale della Banca continuerà ad essere tra le migliori del sistema e le azioni attivate dovrebbero consentire di mantenere una redditività sostenibile.

Allo scopo di consentire una più completa informativa sui risultati conseguiti nel primo semestre del 2020, si allegano i prospetti di stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario consolidati inclusi nella relazione approvata dal Consiglio di Amministrazione.

La Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 sarà resa disponibile presso la sede sociale, la Borsa Italiana S.p.A., nel meccanismo di stoccaggio di Spafid Connect S.p.A. "eMarket STORAGE" e sul sito internet del Banco di Sardegna nella sezione Investor Relations - Bilanci e Relazioni.

(GD - www.ftaonline.com)