Con riferimento alle notizie di stampa riportate in data 04/02/2018 da "Il Messaggero", Banca Intermobiliare smentisce nella maniera più assoluta le illazioni contenute che risultano destituite di ogni fondamento. La Banca evidenzia come Attestor Capital abbia sottoscritto un contratto di acquisto della partecipazione di controllo di Banca Intermobiliare da Veneto Banca in LCA e sia in attesa delle necessarie autorizzazioni regolatorie, non avendo quindi alcun diritto o possibilità di influire sulle scelte della Banca, che rimangono di esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione e del management. Il management è costantemente impegnato nella complessa operazione di risanamento e ristrutturazione aziendale in corso, supportato dalla più completa e totale fiducia del Consiglio di Amministrazione. La Banca evidenzia che la procedura di cessione della partecipazione è stata gestita in assoluta autonomia dal venditore e che il management della Banca non ha avuto alcun coinvolgimento decisionale, nè ha mai svolto alcun ruolo nella scelta effettuata in piena e assoluta autonomia dai Commissari Liquidatori di Veneto Banca in LCA in favore di Attestor Capital. Banca Intermobiliare sottolinea come l'ultima ispezione di Banca d'Italia si sia tenuta nel 2012 e che la sua attuale Governance è assolutamente in linea con la normativa applicabile, peraltro essendo stata pochi mesi fa pubblicamente indicata come l'unica Banca italiana con una governance in linea con la direttiva CRD 4, malgrado la stessa sia ancora in corso di implementazione definitiva in Italia. Bim specifica, inoltre, come qualsiasi azionista, attuale o futuro, di maggioranza o di minoranza, non avrà mai alcuna possibilità di influenzare scelte gestionali (di competenza del management) o strategiche (di competenza del Consiglio di Amministrazione). La Banca è pronta ad agire per la più completa tutela della propria immagine e reputazione, nonché a valutare eventuali responsabilità nella diffusione di notizie atte ad incidere sulla stabilità della Banca stessa in questo complesso momento della propria vita aziendale, agendo eventualmente subito in giudizio nei confronti di chiunque diffonda notizie non veritiere sugli accadimenti aziendali. Allo stesso modo, gli esponenti aziendali di Bim coinvolti nella diffusione di notizie artatamente false non esiteranno ad agire, ove ne ricorressero i presupposti, in tutte le sedi, civili e penali nei confronti degli eventuali responsabili.