Il Consiglio di Amministrazione di Bioera, riunitosi in data 12 settembre 2019, ha esaminato ed approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata del Gruppo Bioera per il periodo chiuso al 30 giugno 2019. La relazione finanziaria semestrale consolidata del Gruppo Bioera al 30 giugno 2019 mostra, a livello di conto economico, ricavi *pari a Euro 17,7 milioni (rispetto agli Euro 21,1 milioni del pari periodo 2018), un margine operativo lordo (EBITDA*) negativo per Euro 1,1 milioni (rispetto al dato negativo di Euro 0,9 milioni del pari periodo 2018) e un *risultato netto *in perdita per Euro 4,2 milioni (rispetto alla perdita di Euro 1,4 milioni del pari periodo 2018).

Dal punto di vista patrimoniale, al 30 giugno 2019 il Gruppo presenta *debiti finanziari netti *pari a Euro 10,0 milioni (rispetto agli Euro 9,1 milioni al 31 dicembre 2018), dei quali Euro 5,5 milioni scadenti oltre i 12 mesi.

Il Gruppo ha adottato l'IFRS 16 il 1 gennaio 2019 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata in virtù del quale le informazioni comparative non sono state rideterminate. Al 30 giugno 2019 la posizione finanziaria netta consolidata presenta, rispetto al 31 dicembre 2018, un incremento di Euro 0,9 milioni; tale variazione risulta generata, per Euro 1,9 milioni, a seguito dell'introduzione del principio IFRS 16 relativo ai valori degli impegni per locazioni a lungo termine sottoscritti dal Gruppo.
Al netto di tale posta, la posizione finanziaria netta consolidata del Gruppo al 30 giugno 2019 si decrementa di Euro 1,0 milioni rispetto al dato del 31 dicembre 2018, variazione riconducibile sia alla dinamica di rimborso dei finanziamenti bancari a medio-lungo termine sia ad un minore utilizzo di linee per anticipo fatture. Il 2019 è stato caratterizzato, a livello di mercato, dal persistere della crisi di consumi di prodotti biologici e naturali nei canali "erboristeria" e "specializzato" in cui prevalentemente opera il Gruppo, conseguenza del forte sviluppo degli assortimenti biologici nel canale "GDO"; una recente ricerca di Nomisma ha evidenziato infatti un calo del fatturato del canale "specializzato" del 2% a fronte di un canale "GDO" (iper + super) che cresce del 4,6% (anno terminante a giugno 2019).