Dal Bollettino economico pubblicato dalla Banca d'Italia emerge che i rischi per le prospettive dell'economia globale non si sono attenuati. Come la Federal Reserve, anche la BCE considererà le opzioni di accomodamento monetario estendendo l'orizzonte entro il quale prevede di mantenere bassi i tassi di interesse.In Italia il ciclo industriale debole ha frenato l'attività economica, determinato dalle tensioni commerciali, prefigurando un rallentamento nei prossimi mesi. Nonostante la flessione del commercio internazionale, le esportazioni sono moderatamente cresciute nei primi quattro mesi dell'anno.

Nel report si legge poi che il rallentamento dei prezzi dei beni energetici e la debolezza del ciclo economico frenano l'inflazione, che è diminuita in giugno allo 0,8 per cento (0,4 al netto delle componenti alimentari ed energetiche). Le aspettative di inflazione delle famiglie e delle imprese desunte dai sondaggi restano contenute, anche se sono state riviste lievemente al rialzo rispetto al primo trimestre dell'anno.

I corsi azionari e i rendimenti dei titoli di Stato hanno registrato ampie oscillazioni. Le proiezioni macroeconomiche per l'economia italiana nel triennio 2019- 2021 presentate nel Bollettino si basano su ipotesi di un indebolimento del commercio mondiale, in un contesto di perduranti tensioni commerciali, di un orientamento monetario molto accomodante, coerentemente con quanto manifestato dal Consiglio direttivo della BCE, e di spread sovrani ancora elevati, che si trasmetterebbero gradualmente alle condizioni di finanziamento del settore privato. La proiezione centrale della crescita del PIL è pari allo 0,1 per cento quest'anno, allo 0,8 il prossimo e all'1,0 nel 2021.