Petrolio: chiusura in flessione ieri per le quotazioni dell'oro nero che si sono fermate a 53,79 dollari, in calo dello 0,81%.

Wall Street: conclusione a due velocità anche ieri per la piazza azionaria americana, dove a rimanere indietro questa volta è stato il Dow Jones, con un calo dello 0,06%, mentre l'S&P500 ha guadagnato lo 0,86%. Ancora meglio il Nasdaq Composite, con un rialzo dell'1,37% a 7.281,74 punti.

Dati Macro ed Eventi Usa: si conoscerà il report sull'occupazione che in riferimento al mese di gennaio dovrebbe restituire un tasso di disoccupazione fermo al 3,9%, mentre il numero di nuovi occupati nel settore non agricolo è atteso a 183mila unità, in frenata rispetto alle 312mila di dicembre. La retribuzione media oraria è vista in rialzo dello 0,3%, in frenata rispetto allo 0,4% precedente.

In agenda anche il dato finale dell'indice PMI manifatturiero che a gennaio dovrebbe confermare la lettura preliminare a 54,9 punti, rispetto ai 54,2 punti di dicembre.

Il dato finale della fiducia Michigan a gennaio è visto a 92 punti, in rialzo rispetto ai 90,7 punti dell'indicazione preliminare e in frenata rispetto ai 98,3 punti di dicembre.

Per l'indice ISM manifatturiero di gennaio si prevede un frazionale ribasso da 54,1 a 54 punti.

Risultati trimestrali Usa: da seguire i conti degli ultimi tre mesi di Exxon Mobil e Chevron, con un eps stimato a 1,12 e a 1,91 dollari, mentre Merck e Honeywell dovrebbero riportare un utile per azione di 1,04 e di 1,89 dollari.

Dati Macro ed Eventi Europa: si guarderà al dato finale dell'indice PMI manifatturiero che a gennaio dovrebbe confermare l'indicazione preliminare a 50,5 punti, contro i 51,4 punti di dicembre.