• In forte calo i titoli del settore cemento* con Buzzi Unicem (-4,55%) e Cementir (-4,62%) sotto pressione. Molto più resistente il settore europeo con l'indice EURO STOXX Construction & Materials in calo dell'1,1% circa.

  • Massicce flessioni tra i bancari*, con le medie capitalizzazioni sotto tiro: in pesante calo Banca Carige (-5,36%), BP Sondrio (-5,37%) e Credito Emiliano (-3,82%). In forte rosso tra le blue chip Banca MPS (-4,15%) e UniCredit (-3,21%).

  • Deboli i petroliferi in scia alla flessione del greggio* che oggi ha toccato nuovi minimi pluriennali, il Brent a 36,76 $/barile, il WTI a 34,54 $/barile. In calo Eni -2,93%, Saipem -1,94% e Tenaris -2,30%. L'indice EURO STOXX Oil & Gas segna -2,6% circa.

  • Crolla Pininfarina (-68,81% a 1,31 euro) *dopo l'annuncio dell'accordo per la vendita di tutte le azioni ordinarie detenute da Pincar (pari al 76,063% del capitale sociale) a Mahindra per un prezzo di €1,10 per azione. Dopo il closing dell'operazione Mahindra lancera' un'offerta pubblica totalitaria sulle azioni ordinarie Pininfarina allo stesso prezzo di compravendita delle azioni detenute da Pincar.

  • Telecom Italia (-1,00%) annulla nel finale i guadagni* visti durante la seduta dopo che il principale azionista Vivendi (ha oltre il 20%), ha detto che domani in assemblea si asterrà al voto sulla conversione dei titoli risparmio (in calo di oltre il 10%): l'a.d. del colosso francese, Arnaud de Puyfontaine, ha dichiarato al Corriere che Vivendi è favorevole alla conversione ma non alle condizioni decise a suo tempo dal cda di Telecom.

  • Bel progresso per A2A (+1,79%) *alla vigilia del cda di Cogeme, decisivo per il via libera all'acquisizione del 51% di Linea Group Holding. Il 21 dicembre scade l'offerta vincolante presentata dalla multiutility lombarda. Secondo indiscrezioni raccolte da Reuters c'è fiducia sul buon esito dell'operazione.