Avvio di ottava incerto per l'azionario italiano ed europeo. Le tensioni commerciali crescenti tra Stati Uniti e Cina non lasciano tregua ai mercati. Prima di recarsi a un difficile G7 che ha visto la partecipazione a sorpresa di una delegazione iraniana, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha messo su twitter una dura risposta all'annuncio cinese di nuovi dazi su 75 miliardi di dollari di merci cinesi. Trump ha infatti annunciato che dal prossimo 1° ottobre ben 250 miliardi di dollari di beni e prodotti importati dalla Cina e attualmente tassati al 25% lo saranno al 30%, inoltre i rimanenti 300 miliardi di dollari di merci cinesi presenti nell'interscambio tra i due Paesi per cui è prevista una tassazione al 10%, dal 1° settembre lo saranno al 15% Un'intesa tra Washington e Beijing sembra dunque allontanarsi, si avvicina invece il pericolo di una recessione spinta dal prevedibile impatto dello scontro sulla crescita mondiale. Va segnalato però anche che il vicepremier cinese Liu He ha annunciato la volontà di condurre negoziati pacifici con gli Stati Uniti sulla disputa commerciale, mentre le tensioni a Hong Kong e la nuova tornata di dazi sembrano andare in direzione opposta e registrano proprio quell'inasprimento dei toni cui Liu He si dice fermamente contrario. Un po' di acqua sul fuoco è stata gettata al termine del G7 anche dallo stesso Trump che si è detto pronto a un negoziato serio con la Cina. Lo scenario rimane dunque assai incerto.

A Milano il *Ftse Mib *e il *Ftse Italia All Share *guadagnano lo 0,09% e lo 0,03% rispettivamente durante i primi scambi dopo qualche scambio in territorio negativo. Gli altri listini europei accompagnano con un segno negativo l'avvio della settimana borsistica.