Borsa italiana debole con bancari e petroliferi. Spread in calo. FTSE MIB -0,38%.

*Il FTSE MIB segna -0,38%, il FTSE Italia All-Share -0,35%, il FTSE Italia Mid Cap -0,09%, il FTSE Italia STAR +0,13%.

BTP positivi, spread in calo.* Il rendimento del decennale segna 1,29% (chiusura precedente a 1,35%), lo spread sul Bund segna 166 bp (da 169) (dati MTS).

Mercati azionari europei negativi: Euro Stoxx 50 -0,7%, FTSE 100 -0,7%, DAX -0,8%, CAC 40 -0,7%, IBEX 35 -0,8%.

*Future sugli indici azionari americani deboli: *S&P 500 -0,3%, NASDAQ 100 -0,4%, Dow Jones Industrial -0,3%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,05%, NASDAQ Composite +0,24%, Dow Jones Industrial -0,36%.

Mercato azionario giapponese negativo, il Nikkei 225 ha terminato a -0,62%. *Borse cinesi in flessione: *l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,99%, l'Hang Seng di Hong Kong a -0,75%.

Atlantia (-0,6%) si chiama fuori, almeno per il momento, dal salvataggio di Alitalia, facendo in sostanza saltare la cordata con FS, MEF e Delta Air Lines. Ieri il gruppo dei Benetton ha infatti comunicato che "allo stato non si sono ancora realizzate le condizioni necessarie per l'adesione di Atlantia al Consorzio finalizzato alla presentazione di un'eventuale offerta vincolante su Alitalia". Secondo Atlantia permangono le problematiche già segnalate a metà ottobre tra cui l'individuazione di un partner industriale con un ruolo determinante nella responsabilità di gestione ed implementazione del piano industriale, la definizione di assetti di governance, Top Management della Newco e "di un assetto azionario di Newco che veda Atlantia come socio di minoranza". Atlantia evidenziava anche la necessità di gestire il turnaround organizzativo "anche attraverso idonei strumenti di mitigazione sociale", di ottenere il nulla osta UE, e la possibilità di ricorrere a non meglio precisate "iniziative istituzionali necessarie per consentire ad Alitalia l'armonico sviluppo del Piano Industriale a condizioni di mercato". Il punto di debolezza principale, secondo le indiscrezioni, è il ruolo di Delta (il partner industriale) che vorrebbe solo il 10% della Newco: troppo poco secondo Atlantia che, sempre in base ai rumors, avrebbe atteso fino all'ultimo un intervento di Lufthansa. I tedeschi però sembrano interessati solo a un accordo commerciale nei voli verso gli USA, quindi senza investire capitali. Lufthansa potrebbe rientrare in gioco in caso di nazionalizzazione temporanea di Alitalia con successiva vendita (dopo forti tagli al personale).