Avvio di seduta debole a Piazza Affari. I maggiori indici si muovono sotto il riferimento con il Ftse Mib che segna ora un calo dello 0,12% e il Ftse Italia All Share dello 0,09 per cento.

Il rialzo del prezzo del greggio potrebbe favorire un recupero da parte dei mercati azionari e la spinta potrebbe essere fornita anche dalle attese relative ad un possibile stimolo all'economia da parte della stessa Cina. A controbilanciare tali aspettative potrebbero essere le tensioni per la guerra commerciale e l'incidente alle due petroliere nello Stretto di Hormuz, circostanza che ha fatto crescere le tensioni geopolitiche.

Sul fronte italiano resta alta la tensione sui conti pubblici: durante il vertice di ieri dell'Eurogruppo, i ministri delle Finanze dell''Eurozona riunitisi ieri a Francoforte hanno invitato il Paese a intervenire sul debito con misure concrete. Secondo il ministro dell''Economia Giovanni Tria, non ce ne sarà bisogno perchè "stiamo facendo un negoziato sugli obiettivi di deficit e dimostreremo che li raggiungeremo perche ci mettono in posizione di sicurezza. Se ci fosse bisogno di una correzione la faremmo, ma gia sappiamo che arriveremo naturalmente a quei livelli di deficit".Tria ha ribadito che "si cercherà un accordo" prima del 9 luglio, quando l''Ecofin dovrebbe pronunciarsi sull'avvio della procedura di infrazione.

Lo spread BTP/Bund scende a 260 punti base con un rendimento del BTP decennale italiano in calo di 4 punti base al 2,34 per cento. In calo invece di 2 punti base il rendimento del Bund tedesco (-0,26%).

Perde quota il Ftse Italia Banche (-0,5%). Deboli Intesa (-0,56%), Unicredit (-0,70%), Ubi Banca (-0,70%), Bper (-0,20%), Finecobank (-0,90%).