Avvio di seduta sottotono per i maggiori indici azionari italiani dopo i recuperi di ieri. Il Ftse MIB cede lo 0,23%, il Ftse Italia All Share lo 0,15%, il Ftse Italia Mid Cap lo 0,29% e il Ftse Italia Star lo 0,01 per cento.

Il presidente degli Stati Uniti Donald *Trump *ha firmato un documento per l'imposizione di dazi su circa 800 categorie di prodotti cinesi del valore di 50 miliardi di dollari. Non è ancora chiaro però quando entreranno in vigore le tariffe e sono attesi dei rinvii per l'effettiva implementazione del documento. Secondo i rumors i dazi dovrebbero essere dell'ordine del 25 per cento.

Sui mercati del debito sovrano europeo prevale però un certo ottimismo dopo gli annunci di ieri della Bce sulla fine del quantitative easing e l'orientamento della politica monetaria europea nel prossimo anno. Da notare che la revisione al ribasso del Pil dell'Eurozona al 2,1% nel 2018 dal 2,4% previsto ancora a marzo è stata attribuita anche un rallentamento dell'attività economica che potrebbe derivare da difficoltà delle esportazioni europee in un contesto di crescente protezionismo internazionale.In queste ore comunque gli acquisti riportano il rendimento del BTP *decennale italiano al 2,62% con un calo di ben 13 punti base. Flette inoltre di ben 6 punti base il rendimento del Bund tedesco (0,39%). Lo spread si comprime dunque a 224 punti base.
Ancora in calo l'
euro *sul dollaro (-0,01%) che con le flessioni sull'attuale rapporto EUR/USD a 1,1567 torna ai livelli di fine maggio.

Il comparto bancario a Milano mostra comunque una contrazione rilevante con un indice *Ftse Italia Banche *in perdita dello 0,91 per cento. In rosso Unicredit (-0,81%) e *Intesa Sanpaolo *(-0,83%). Quest'ultima starebbe ancora valutando le opzioni possibili sulla cessione di quote di Eurizon in vista dello sviluppo di nuove partnership internazionali. I soggetti interessati sarebbero diversi.