Chiusura di ottava in ribasso per l'azionario italiano. Il Ftse MIB cede l'1,32%, il Ftse Italia All Share l'1,25%, il Ftse Italia Mid Cap lo 0,88% e il Ftse Italia Star lo 0,72 per cento.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un documento per l'imposizione di dazi su circa 800 categorie di prodotti cinesi del valore di 50 miliardi di dollari. Non è ancora chiaro però quando entreranno in vigore le tariffe e sono attesi dei rinvii per l'effettiva implementazione del documento. Secondo i rumors i dazi dovrebbero essere dell'ordine del 25 per cento.
Il fascicolo "Finanza pubblica, fabbisogno e debito" della Banca d'Italia ha rilevato che ad aprile il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 9,3 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.311,7 miliardi. L'incremento è dovuto all'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (7,3 miliardi, a 52,1; erano 58,5 ad aprile 2017) e, in misura minore al fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (2,4 miliardi). L'effetto complessivo degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso , della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione dei tassi di cambio ha ridotto il debito di 0,3 miliardi.
In Italia ad aprile il fatturato dell'industria è cresciuto su base congiunturale dello 0,3%, dopo il +0,6% del mese precedente; tuttavia, nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo diminuisce dello 0,6% sui tre mesi precedenti. Lo ha rilevato l'Istat riportando anche che gli ordinativi registrano una diminuzione congiunturale (-1,3%).

Sui mercati del debito sovrano europeo prevalgono ancora gli acquisti dopo gli annunci di ieri della Bce sulla fine del quantitative easing e l'orientamento della politica monetaria europea nel prossimo anno. Da notare che la revisione al ribasso del Pil dell'Eurozona al 2,1% nel 2018 dal 2,4% previsto ancora a marzo è stata attribuita anche un rallentamento dell'attività economica che potrebbe derivare da difficoltà delle esportazioni europee in un contesto di crescente protezionismo internazionale. Gli acquisti riportano il rendimento del BTP decennale italiano al 2,61% con un calo di ben 14 punti base. Flette inoltre di 4 punti base il rendimento del Bund tedesco (0,41%). Lo spread si comprime dunque a 220 punti base.