Avvio di seduta decisamente in rialzo per l'azionario italiano ed europeo. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,88% e il Ftse Italia All Share lo 0,97%.
Come da attese la Federal *Reserve *statunitense ha deciso di lasciare invariati al 2,5% i tassi d'interesse, ma ha mostrato i primi segnale di ridirezionamento espansivo con un voto non unanime: uno dei dieci componenti del Fomc, James Bullard, president della Fed di St. Louis, ha infatti proposto un taglio dei tassi. Il taglio sembra essere dunque avvicinarsi e ben otto membri sarebbero favorevoli a un intervento già quest'anno. Il presidente Jerome Powell ha formalmente difeso l'importanza dell'indipendenza della Fed.
Anche la *Banca del Giappone *ha deciso di lasciare invariati i propri tassi a quota -0,1%, pur avvertendo che si registra un incremento dei rischi.

Quest'oggi si esprimerà sul costo del denaro anche la *Banca d'Inghilterra *(previsto livello invariato con tassi conservati allo 0,75%).

Fervono intanto i preparativi per il confronto del *governo italiano *con Bruxelles e il consiglio dei ministri di ieri ha cercato di fare il punto e di mettere insieme dei risparmi di costo da presentare per avviare le trattative tese a scongiurare la procedura per eccesso di debito. Circa 3 miliardi di euro in meno delle previsioni sarebbero stati spesi da quota 100 e reddito di cittadinanza secondo l'Inps e oggi Il Sole 24 Ore parla di un taglio del deficit di circa 5 miliardi che comprenderebbe, oltre ai citati risparmi 3,2 miliardi di maggiori entrate. Sarebbe questo l'antipasto delle difficili trattative con l'Europa nel mezzo della delicata partita per le nuove nomini dei vertici Ue dopo le ultime elezioni.