Borsa italiana in forte progresso: Ftse Mib +1,72%.

Mercati azionari europei tonici. Wall Street in netto rialzo: a ridosso della chiusura delle borse europee, S&P 500 +1%, Nasdaq Composite +1,2%, Dow Jones Industrial +0,7%. A Milano il Ftse Mib ha terminato a +1,72%, il Ftse Italia All-Share a +1,62%, il Ftse Italia Mid Cap +0,99%, il Ftse Italia Star a 1,23%.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che a giugno la produzione industriale dell'eurozona e' cresciuta del 2,6% su base annua. A maggio la produzione era cresciuta del 3,9%, rivista da +4%. Su base mensile la produzione industriale ha registrato una flessione dello 0,6% a fronte di un calo atteso dagli analisti dello 0,5% risultando in netto calo rispetto alla rilevazione precedente (+1,2%). In base ad una prima stima dell'INE (instituto Nacional de Estatistica), nel secondo trimestre 2017 il Pil del Portogallo è cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente risultando in crescita del 2,8% su base annua. Le attese erano per un incremento dello 0,5% su base trimestrale e del 3,1% su base annua. Il Ministero delle Finanze greco ha evidenziato un avanzo di bilancio primario di 3,05 miliardi di euro nei primi sette mesi dell'anno, battendo le attese fissate su un target di 2,1 miliardi di euro.

FCA (+8,15%) in forte rialzo, seguita dalla controllante Exor (+4,20%), grazie alle indiscrezioni di Automotive News secondo cui un noto produttore di auto cinese avrebbe recentemente proposto un'offerta per acquisire il Lingotto a un prezzo di poco superiore all'attuale valore di mercato, offerta che sarebbe stata rifiutata in quanto ritenuta troppo bassa. Automotive News cita fonti secondo cui la scorsa settimana delegazioni di FCA e Great Wall Motor avrebbero effettuato visite reciproche. Altri nomi che circolano sono quelli di Dongfeng Motor, Zhejiang Geely Holding Group e Guangzhou Automobile Group. Una fonte riferisce che l'eventuale accordo comprenderebbe i marchi Jeep, Ram, Chrysler, Dodge e Fiat, ma non Maserati e Alfa Romeo: questi ultimi verrebbero scorporati come avvenuto tempo addietro per Ferrari.