Borsa italiana in netto ribasso dopo mosse Fed. FTSE MIB -1,63%.

*Il FTSE MIB segna -1,63%, il FTSE Italia All-Share -1,56%, il FTSE Italia Mid Cap -1,11%, il FTSE Italia STAR -1,13%.

BTP stabili dopo il rally di ieri.* Il decennale rende il 2,78% (-1 bp rispetto alla chiusura di ieri), lo spread sul Bund segna 256 bp (+2 bp) (dati MTS).

*Mercati azionari europei in netto ribasso: *Euro Stoxx 50 -1,5%, FTSE 100 -1,3%, DAX -1,3%, CAC 40 -1,5%, IBEX 35 -1,5%.

Future sugli indici azionari americani negativi: S&P 500 -0,5%, NASDAQ 100 -0,5%, Dow Jones Industrial -0,5%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -1,54%, NASDAQ Composite -2,17%, Dow Jones Industrial -1,49%. *Ieri sera il Federal Open Market Committee (FOMC, la commissione della Federal Reserve che prende le decisioni di politica monetaria) ha deciso all'unanimità di aumentare di 25 punti base i tassi d'interesse USA in un range del 2,25% -2,50%. Wall Street ha accolto negativamente non tanto la decisione, e la previsione di altri due rialzi nel 2019, ma soprattutto il fatto che la Fed continuera' a ridurre il suo bilancio mantenendo la velocita' attuale (i mercati speravano in una decelerazione).

Mercato azionario giapponese in forte ribasso, stamattina il Nikkei 225 ha terminato la seduta a -2,84%. Borse cinesi negative:* l'indice CSI 300 (Shanghai e Shenzhen) ha chiuso a -0,77%, l'Hang Seng (Hong Kong) a -0,94% circa.

*In forte calo Telecom Italia (-3,4% contro il -1,7% dell'indice EURO STOXX Telecommunications): *ieri l'Agcom ha lanciato una consultazione pubblica sul piano separazione della rete proposto dal gruppo telefonico e ridefinito il quadro regolatorio per il periodo 2019-21. Rivisti anche e i prezzi di accesso: sono previsti incrementi graduali dei prezzi dell'unbundling e del bitstream-rame, e una riduzione dei prezzi dei servizi di accesso su rete in fibra.