Petroliferi in rosso: il greggio oscilla sui minimi da settembre/ottobre 2017. I future febbraio segnano per il Brent 55,75 $/barile, per il WTI 46,70 $/barile. Vendite su Tenaris -3,3%, Saipem -3,0%, Eni -1,8%.

*Azimut Holding (-2,6% a 9,7340 euro) *in ulteriore flessione dopo la notizia delle dimissioni dell'a.d. Albarelli. Il titolo ha toccato stamattina i minimi da fine 2012. Ieri Banca Akros ha ridotto il target da 14 a 12 euro.

Negativi anche i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna -2,1%. BPER Banca -2,1%, Intesa Sanpaolo -2,3%, UniCredit -2,4%. Male anche Banca Carige -5,9% nonostante la decisione di Moody's di chiudere "la sua revisione del merito di credito di Carige iniziata il 7 agosto u.s. confermando i rating a lungo termine della Banca sia sui depositi (Caa1) sia sull'emittente (Caa3), rimuovendo il credit watch negative e migliorando l'outlook a stabile da under review. L'azione di rating è conseguenza del fatto che l'esecuzione della manovra di rafforzamento patrimoniale...consente alla Banca di ristabilire il rispetto dei requisiti prudenziali di Vigilanza proteggendo maggiormente i depositanti ed i creditori senior".

OVS +7,7% in ulteriore rialzo dopo il +22,27% messo a segno ieri dopo che Tamburi Investment Partners ha comunicato di aver superato due giorni fa la soglia del 3% di partecipazione nel fashion retailer. Oggi il Messaggero torna su recenti indiscrezioni di MF: si ipotizza l'esistenza di due soggetti interessati a OVS, una cordata formata da imprenditori italiani e il fondo sovrano di Singapore Temasek. Inoltre a gennaio potrebbe aprirsi le trattative per la ristrutturazione del debito di OVS: le banche sono esposte per 475 milioni di euro.