Borsa italiana in pesante calo al termine della seduta odierna. Il Ftse Mib ha lasciato sul campo il 4,81%, male anche il Ftse Italia All-Share (-4,66%), il Ftse Italia Mid Cap (-4,03%) ed il Ftse Italia STAR (-3,81%).Lo spread tra il Btp decennale ed il Bund tedesco si è attesta a 190 punti base migliorando nel corso della seduta, recuperando 6 basis point rispetto a ieri, mentre il rendimento del decennale italiano si è attestato all'1,48%.
Pesano sull'andamento odierno dei mercati azionari le osservazioni di ieri della Fed, che ha lasciato inalterati allo zero i tassi di interesse, come da attese, dopo averli ridotti a sorpresa di 100 punti base in un meeting d'emergenza del Federal Open Market Committee il 15 marzo scorso e prima ancora di 50 punti base il 3 marzo. L'Istituo centrale statunitense ha infatti sottolineato come le condizioni finanziarie siano migliorate, ribadendo però che l'epidemia di coronavirus rappresenta "un rischio considerevole" per l'outlook nei prossimi 18 mesi o più, circostanza che ha raffreddato gli entusiasmo degli addetti ai lavori generando l'ondata di vendite odierna sui mercati azionari.
Secondo Prometeia la produzione industriale italiana è attesa in rialzo del 20,8% a maggio ma subirà un calo del 26% nel secondo trimestre dell'anno, indicando poi una ripresa parziale nel terzo.
Per quanto riguarda i dati macroeconomici da segnalare che negli USA le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 5 giugno si sono attestate a 1,542 milioni di unità, inferiori alle attese (1,550 milioni di unità) e al dato della settimana precedente (1,897 milioni di unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione (calcolato sui dati al 29 maggio) si attesta a 20,929 milioni, inferiore ai 21,268 milioni della rilevazione precedente (attese 20,000 milioni).
Sempre negli Stati Uniti il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che l'indice grezzo dei prezzi alla produzione ha evidenziato, nel mese di maggio, una crescita dello 0,4% su base mensile dopo una variazione negativa dell'1,3% nel mese precedente (consensus +0,1%). Su Base annuale il PPI è diminuito dello 0,8% dal -1,2% precedente (consensus -1,2%). L'indice core (esclusi energetici ed alimentari) è diminuito dello 0,1% su base mensile (consensus -0,1%) dal -0,3% precedente. Su base annuale, l'indice Core ha fatto segnare un incremento pari allo 0,3%, inferiore alla rilevazione precedente (+0,6%) e superiore al consensus fissato su un indice dello 0,4%.
A Piazza Affari è apparsa in forte calo la galassia Agnelli, penalizzata dalle indiscrezioni secondo le quali la fusione FCA-PSA sarebbe finita sotto la lente dell'Antitrust Ue. I due gruppi non avrebbero presentato soluzioni alle criticità sollevate dall'Authority sul rischio di una concentrazione nel segmento dei veicoli commerciali leggeri (che dopo la fusione potrebbe superare la quota di mercato in Europa del 30%). Il titolo FCA ha ceduto il 7,7% mentre Cnh Industrial ha subito un vero e proprio tracollo perdendo l'11,82%. Male anche Exor in calo del 7,71%.
Il calo del prezzo del greggio con il petrolio WTI scambiato a 36,40 (-8,0% rispetto a ieri) ed il Brent in ribasso del 6,9% a 38,8 dollari ha penalizzato i titoli del comparto oil. Eni -7%, Saipem -7,5% e Saras (-7,5%). Vendite diffuse anche tra i titoli del settore bancario, tr ai quali spiccano i ribassi di Unciredit (-7,87%), Banco BPM (-7,8%) e BPer (-6,38%). Intesa Sanpaolo ha fatto leggermente meglio arretrando del 5% circa. TIM cede oltre l'8% penalizzata dal downgrade di Jp Morgan.
In forte calo anche Atlantia (-9,16%) dopo che ieri il Sole 24 ore ha riportato la notizia che vorrebbe il piano del fondo F2i per prendere il controllo di Autostrade per l''Italia da Atlantia ormai pronto, tanto da aver già ottenuto gli impegni di investitori istituzionali italiani per finanziare l'operazione. In campo anche la Cassa Depositi e Prestiti.
Limita invece i danni Italgas che cede l'1,37% dopo che ieri il Consiglio di Amministrazione della società si è riunito sotto la presidenza di Alberto Dell'Acqua per esaminare l'andamento previsto della gestione nel 2020 e gli impatti attesi sull'attività dall'emergenza Covid-19. Per il 2020 i ricavi sono stati stimati superiori a 1,3 miliardi di euro mentre l'EBITDA è previsto tra i 960-980 milioni di euro.
Unico titolo in contro tendenza tra quelli del Ftse Mib è risultato Diasorin, che ha guadagnato il 2,32% allentando così le tensioni dovute al forte ribasso dei giorni scorsi.

(AC - www.ftaonline.com)