Borsa italiana in progresso dopo la firma dell'accordo "fase uno" tra USA e Cina. FTSE MIB +0,70%.

Il FTSE MIB segna +0,70%, il FTSE Italia All-Share +0,67%, il FTSE Italia Mid Cap +0,43%, il FTSE Italia STAR +0,36%.

BTP deboli, sale lo spread. Il rendimento del decennale segna 1,41% (chiusura precedente a 1,37%), lo spread sul Bund segna 160 bp (da 157) (dati MTS).

Mercati azionari europei positivi: Euro Stoxx 50 +0,3%, FTSE 100 -0,0%, DAX +0,3%, CAC 40 +0,3%, IBEX 35 +0,5%.

Future sugli indici azionari americani in ascesa: S&P 500 +0,3%, NASDAQ 100 +0,5%, Dow Jones Industrial +0,3%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,19%, NASDAQ Composite +0,08%, Dow Jones Industrial +0,31% (nuovi massimi storici per i tre indici).

Mercato azionario giapponese stabile, il Nikkei 225 ha terminato a +0,07%. Borse cinesi contrastate: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,42%, l'Hang Seng di Hong Kong a +0,38%.

Firmato ieri sera l'accordo commerciale di "fase uno" tra USA e Cina. Sul fronte degli impegni degli Stati Uniti si segnala il via libera al taglio dei dazi su 120 miliardi di dollari di merci cinesi decisi a settembre dal 15 al 7,5%, mentre restano in vigore dazi al 25% su merci per 250 miliardi. Sospesi per sempre invece i dazi al 25% su 160 miliardi di dollari previsti su smartphone, pc portatili e giocattoli annunciati in passato. Cancellate anche le tariffe al 25% sulle auto USA che Pechino minacciava di applicare nello scontro commerciale con Washington. La Cina si è impegnata ad aumentare le importazioni dagli Stati Uniti di beni e servizi per almeno 200 miliardi di dollari entro due anni e anche dopo il 2021. La Cina si è impegnata ad acquistare tra i 40 e 50 miliardi di dollari di beni agricoli USA entro due anni. Al primo posto dell'intesa è comunque posta la difesa della proprietà intellettuale, la protezione dei segreti commerciali e industriali e l'effettivo contrasto dell'indebita appropriazione degli stessi.