Borsa italiana in recupero con banche ed energia: FTSE MIB +0,93%.

Mercati azionari europei incerti. Wall Street in progresso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,7%, Nasdaq Composite +0,7%, Dow Jones Industrial +0,6%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,93%, il FTSE Italia All-Share a +0,78%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,22%, il FTSE Italia STAR a -0,72%.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, Eurostat comunica che il dato finale relativo all'inflazione nell'eurozona a gennaio si attesta a +1,3% a/a, in linea con la stima preliminare e con le attese degli analisti. A dicembre l'inflazione aveva fatto segnare un +1,4%. Su base mensile il dato fa segnare un -0,9%, anche questo in linea con le attese. Il PIL tedesco nel quarto trimestre del 2017 è cresciuto dello 0,6% rispetto al terzo trimestre 2017 e del 2,3% rispetto al quarto trimestre del 2016. I dati sono in linea con la prima lettura e con le attese degli analisti. Secondo quanto comunicato dall'Instituto Nacional de Estadística (Ine, l'ente statistico di Madrid), in gennaio l'indice dei prezzi alla produzione della Spagna ha registrato un progresso limitato allo 0,1% annuo, in netto rallentamento rispetto all'1,7% di dicembre. Su base mensile i prezzi alla produzione sono invece cresciuti lo scorso mese dello 0,2% con il medesimo tasso con cui avevano chiuso il 2017.

Molto bene le utility con Enel (+2,39%), Italgas (+2,82%), Terna (+2,53%), e soprattutto Snam (+3,86% a 3,77 euro) su cui Deutsche Bank migliora la raccomandazione da hold a buy e riduce il target a 4 euro.

*Bancari italiani in ottima forma, recuperano dopo lo scivolone della seduta precedente *causato dalle incaute dichiarazioni di Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Europea, sui rischi del dopo-voto in Italia: l'indice FTSE Italia Banche termina a +0,69%, l'EURO STOXX Banks a -0,3% circa. In base a quanto rivelato a Reuters da una fonte vicina al dossier, la bozza della Commissione Europea sui nuovi criteri di rettifica dei crediti deteriorati dà otto anni di tempo alle banche per portare al 100% gli accantonamenti su npl garantiti e due anni su npl non garantiti. In entrambi i casi sono previsti target intermedi: per i non garantiti la copertura con accantonamenti dovrà raggiungere il 35% al primo anno. In ascesa Bper Banca (+3,86%), Banco BPM (+2,44%) e UBI Banca (+2,02%). In netta controtendenza Banca MPS (-2,80%).