Acquisti decisi a Piazza Affari e nelle maggiori piazze finanziarie europee nel pomeriggio. Le tensioni commerciali crescenti tra Stati Uniti e Cina sono ancora al centro dell'attenzione dopo la dura risposta del presidente Usa Donald Trump all'annuncio cinese di nuovi dazi su 75 miliardi di dollari di merci statunitensi. Trump ha infatti annunciato che dal prossimo 1° ottobre ben 250 miliardi di dollari di beni e prodotti importati dalla Cina e attualmente tassati al 25% lo saranno al 30%, inoltre i rimanenti 300 miliardi di dollari di merci cinesi presenti nell'interscambio tra i due Paesi per cui è prevista una tassazione al 10%, dal 1° settembre lo saranno al 15% *Lo stesso Trump però poi buttato acqua sul fuoco *affermando che ufficiali cinesi hanno chiesto un ritorno al tavolo negoziale, aggiungendo che "vogliono un accordo". Un portavoce cinese ha smentito le telefonate cui la Casa Bianca alludeva, ma quel che conta è che appare ancora aperta la porta alle trattative dopo gli ultimi scontri.

A Milano il *Ftse Mib *guadagna lo 0,98% e il Ftse Italia All Share lo 0,88% nel contesto di listini europei in recupero (con l'eccezione del Ftse 100 britannico alle prese con la Brexit).

Lo spread BTP/Bund si attesta a 198 punti base con il rendimento del BTP decennale italiano in aumento di 1 punto base all'1,33% e quello del Bund tedesco in calo di 1 pb a quota -0,66%. Resta all'attenzione degli operatori la complessa trattativa tra Pd e M5S per la formazione di un nuovo governo in vista dei previsti incontri con il Presidente della Repubblica domani. Le numerose divisioni interne ai due schieramenti politici e le asimmetrie su diversi punti programmatici non facilitano l'accordo e lasciano aperta la possibilità di un ritorno alle urne, sebbene lo scenario prevalente sembri ancora quello di un nuovo esecutivo. Sembra che per le 19 i leader dei partiti vogliano comunicare le proprie indicazioni al Quirinale per facilitargli la redazione del calendario delle consultazioni.