Avvio in cauto rialzo per l'azionario italiano: il FTSE Mib guadagna lo 0,76% con performance sostanzialmente in linea con le maggiori borse europee.

Il rendimento del BTP decennale in rialzo di un punto base all'1,42% mantiene lo spread di 182 punti base.

Si segnala un settore del credito contrastato con Intesa che guadagna l'1,41% dopo che l'ad Carlo Messina, secondo quanto riportato da la Repubblica, avrebbe inviato "una dura lettera" al cda e al comitato per il controllo sulla gestione di Ubi Banca (+1,28%) - e per conoscenza anche a Consob e Banca d'Italia - per intimare all'istituto di attenersi alla passivity rule, lasciando i soci liberi di valutare se aderire o meno all'offerta di scambio che il gruppo ha promosso sull'istituto lo scorso 17 febbraio e che ha registrato di recente un aumento degli sportelli che eventualmente andrebbero a Bper (-0,57%) a 532 unità. Ieri indiscrezioni avevano riportato di un possibile contatto tra manager di Ubi e di Banco BPM (+1,88%) per una possibile fusione. L'ipotesi parsa improbabile ad alcuni osservatori (anche non sono da escludere operazioni su asset specifici), se scartata lascerebbe il campo a una battaglia legale di Ubi Banca nelle sedi regolatorie, una battaglia della quale si era avuta avvisaglia nelle scorse settimane. Secondo il quotidiano MF, Intesa Sanpaolo in vista dell'audizione in Antitrust potrebbe incassare già oggi l'ok dell'Ivass alle conseguenze sul fronte assicurativo della propria offerta. In qualche giorno si potrebbe avere il via libera della di Consob al prospetto informativo.

Guadagna terreno a Milano anche Atlantia (+0,56%), nonostante il premier Giuseppe Conte abbia dichiarato a Fanpage.it di volere chiudere rapidamente il dossier sulle concessioni ad Autostrade per l'Italia e che la proposta transattiva del gruppo che fa riferimento ai Benetton sia insoddisfacente.

Guadagna terreno anche FCA (+1,34%), nonostante il mese di maggio abbia registrato, secondo gli ultimi dati Acea di stamane, un calo delle immatricolazioni del gruppo in Europa del 55,3% a 42.982 unità che la porta sotto il numero di auto vendute da Huyndai e BMW (ma nel contesto di un mercato UE che perde complessivamente il 52,3% in termini di volumi nel mese).

Nexi guadagna lo 0,67% e stamane Il Sole 24 Ore parla di fase cruciale nelle trattative per la eventuale fusione con Sia. Si tratterebbe "già" sul concambio che poi sarebbe cruciale per gli equilibri di potere tra CDP Equity, che controlla Sia, e i fondi azionisti di Nexi (Bain, Advent e Clessidra).

Brilla Recordati (+4,27%), che potrebbe avvantaggiarsi, oltre che del positivo sentiment dei mercati, della notizia del lancio in Francia di Isturisa, un farmaco per il trattamento della sindrome di Cushing che dovrebbe essere commercializzato anche in altri mercati europei entro la fine dell'anno.

(GD - www.ftaonline.com)