Borsa italiana in verde. Brilla STM, Juventus in forte ribasso. FTSE MIB +0,17%.

*Il FTSE MIB segna +0,17%, il FTSE Italia All-Share +0,12%, il FTSE Italia Mid Cap -0,25%, il FTSE Italia STAR -0,17%.

BTP stabili, spread in calo.* Il decennale rende il 2,61% (invariato rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 251 bp (-3 bp) (dati MTS).

Mercati azionari europei poco mossi: Euro Stoxx 50 invariato, FTSE 100 -0,2%, DAX invariato, CAC 40 invariato, IBEX 35 -0,1%.

*Future sugli indici azionari americani sopra la parità: *S&P 500 +0,1%, NASDAQ 100 +0,2%, Dow Jones Industrial +0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,05%, NASDAQ Composite +0,30%, Dow Jones Industrial +0,26%.

Mercato azionario giapponese in verde, l'indice Nikkei 225 ha terminato a +0,25%. Borse cinesi poco mosse: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,04%, l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento è invariato.

Juventus Football Club -18,4% crolla dopo l'eliminazione dalla Champions League a opera dell'Ajax. La principale competizione europea è fondamentale per i bilanci del club bianconero: nella relazione del primo semestre dell'esercizio 2018-2019 pubblicata a fine febbraio si legge: "L'esercizio 2018/2019, attualmente previsto in perdita, sarà come di consueto fortemente influenzato dall'andamento dei risultati sportivi ed in particolare della UEFA Champions League".

STMicroelectronics +2,2% scatta in avanti e tocca i massimi da inizio settembre. Il titolo approfitta dell'ottima performance dell'indice SOX (+3,19% la chiusura di ieri sera), il riferimento dei titoli USA del settore semiconduttori.

Banco BPM +1,9% guadagna terreno dopo l'accettazione dell'offerta vincolante di Illimity Bank +0,2% per un portafoglio da 650 milioni di euro di "crediti derivanti dai rapporti giuridici attivi e passivi riconducibili a contratti di leasing classificati a sofferenza (unitamente ai beni immobili o mobili e ai contratti sottostanti)". La vendita, che si perfezionerà entro la metà del 2020, non dovrebbe avere "impatti materiali a conto economico" ma determinerà una riduzione dell'NPE ratio lordo da 10,8% (a fine 2018) a un pro-forma di 10,3%.