Borsa italiana poco mossa in avvio, sale lo spread. FTSE MIB -0,09%.

Il FTSE MIB segna -0,09%, il FTSE Italia All-Share -0,10%, il FTSE Italia Mid Cap -0,25%, il FTSE Italia STAR -0,20%.

BTP negativi, sale lo spread. Il rendimento del decennale segna 1,37% (chiusura precedente a 1,31%), lo spread sul Bund segna 160 bp (156) (dati MTS).

Mercati azionari europei poco mossi: Euro Stoxx 50 -0,0%, FTSE 100 +0,0%, DAX -0,1%, CAC 40 +0,0%, IBEX 35 -0,1%.

Future sugli indici azionari americani stabili: S&P 500 -0,0%, NASDAQ 100 -0,0%, Dow Jones Industrial -0,00%. Le chiusure dei principali indici nella seduta precedente: S&P 500 -0,04%, NASDAQ Composite +0,05%, Dow Jones Industrial -0,10%.

Mercato azionario giapponese in leggero ribasso, il Nikkei 225 ha terminato a -0,29%. Borse cinesi deboli: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,14%, l'Hang Seng di Hong Kong a -0,30%.

Buon avvio delle utility nonostante il balzo dei rendimenti. Snam +0,9%, Enel +0,6%, Terna +0,4%.

FCA +0,5% in verde: Fitch ha dichiarato che la fusione con PSA (Peugeot +0,4% a Parigi) potrebbe determinare un miglioramento del rating del gruppo. La commissaria europea alla concorrenza, Margrethe Vestager, ha dichiarato al Sole 24 Ore che probabilmente l'operazione dovrà essere valutata dalle autorità.

Lieve calo per Cattolica Assicurazioni -0,6%. Ieri la compagnia ha comunicato che durante la giornata la Guardia di Finanza ha proceduto ad acquisire documentazione sociale presso la sede della società su disposizione delle autorità di vigilanza Ivass e Consob. Cattolica ritiene che l'operazione sia "conseguenza della revoca delle deleghe al dott. Alberto Minali avvenuta il 31 ottobre scorso". Si tratta di una mossa non del tutto inattesa: circolavano già rumor su una valutazione in corso del caso da parte delle autorità competenti. Cattolica è "pienamente impegnata ed interessata alla collaborazione con le Autorità di vigilanza e ribadisce l'assoluta regolarità e trasparenza delle procedure adottate in relazione alla determinazione del 31 ottobre". Dopo la defenestrazione di Minali il titolo aveva subito un netto calo: secondo indiscrezioni il manager stava portando avanti il progetto di trasformazione in SpA della compagnia assicurativa (è storicamente una cooperativa) e una sua alleanza nella bancassurance con UBI Banca (rumor in parte smentiti da Minali stesso). La vicenda aveva anche spinto i consiglieri Francesco Brioschi e Massimiliano Cagliero a chiedere formalmente chiarimenti al cda: a loro avviso la revoca delle deleghe a Minali rappresenta una "una decisione inaccettabile dal punto di vista della governance".