Borsa italiana poco sotto la parità. Deboli gli industriali, bene le utility. FTSE MIB -0,14%.

*Il FTSE MIB segna -0,14%, il FTSE Italia All-Share -0,17%, il FTSE Italia Mid Cap -0,35%, il FTSE Italia STAR -0,58%.

BTP in ulteriore progresso.* Il decennale rende il 2,63% (-2 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 250 bp (-1 bp) (dati MTS).

Mercati azionari europei in calo: Euro Stoxx 50 -0,3%, FTSE 100 -0,4%, DAX -0,5%, CAC 40 -0,4%, IBEX 35 +0,1%.

Future sugli indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,3%, NASDAQ 100 -0,3%, Dow Jones Industrial -0,4%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,65%, NASDAQ Composite -0,93%, Dow Jones Industrial -0,52%.

Mercato azionario giapponese negativo, l'indice Nikkei 225 ha terminato a -0,65%. Borse cinesi in rosso: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -1,02%, l'indice Hang Seng di Hong Kong a -0,89%.

Deboli gli industriali: l'indice EURO STOXX Industrials segna -0,6%. In rosso CNH Industrial -1,7%, STMicroelectronics -1,8%, FCA -0,4%, Pirelli&C -0,5%. In controtendenza Brembo +0,2%, reduce dal forte calo successivo alla pubblicazione dei risultati 2018.

Petroliferi in calo nonostante il recupero del greggio dai minimi di ieri pomeriggio. Il future maggio sul Brent segna 66,25 $/barile (da 65,30 circa), il future aprile sul WTI segna 56,35 $/barile (da 55,50 circa). Tenaris -1,6%, Saipem -0,4%, Eni -0,2%.

In verde i titoli del settore utility, favoriti dal ribasso dei rendimenti. Enel +0,7%, Terna +0,6%, Snam +0,5%, Italgas +0,6%.

Positiva Telecom Italia +0,5%, ancora in scia alle indiscrezioni di stampa secondo cui Cdp dovrebbe incrementare la propria quota fino al 10% entro il 20 marzo e appoggiare nell'assemblea del 29 marzo, insieme al fondo Elliott, il piano industriale dell'a.d. Luigi Gubitosi presentato due settimane fa. Elisabetta Ripa, a.d. e d.g. di Open Fiber ha confermato i target di copertura per il 2019 e dichiarato che, riguardo all'ipotesi di combinazione con la rete TIM, sono stati nominati gli advisor UniCredit e JP Morgan, aggiungendo che i negoziati (che si preannunciano complessi, ndr) sono allo stadio preliminare. Gli analisti di Mediobanca hanno ipotizzato il possibile ingresso di nuovi azionisti prima dell'assemblea.