Borsa italiana poco sotto la parità: FTSE Mib -0,24%. Male i bancari con MPS sotto pressione, in rialzo Saipem e Telecom.

Mercati azionari europei incerti. Wall Street positiva: alla chiusura delle borse europee S&P 500 +0,2%, Nasdaq Composite +0,5%. A Milano il FTSE Mib ha terminato a -0,24%, il FTSE Italia All-Share a -0,32%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,23%, il FTSE Italia Star a -0,02%.

Euro sotto il massimo di inizio mattinata contro dollaro a 1,0480. EUR/USD alla chiusura dei mercati europei segna 1,0450 circa.

Mercati obbligazionari eurozona rialzo. Il rendimento del Bund decennale scende di 5 bp allo 0,27%, quello del BTP scende di 5 bp all'1,84% (-4 bp per il Bono spagnolo all'1,39%). Lo spread è stabile a 157.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA Markit Economics ha comunicato la stima flash di dicembre dell'indice PMI dei Servizi: la lettura si e' attestata a 53,4 punti in calo dai 54,6 punti del mese precedente e sotto i 55,2 delle attese. Eurostat ha reso noto che nella Zona Euro il costo orario del lavoro nel terzo trimestre del 2016 e' salito dell'1,6% su base annuale (precedente trimestre +0,9%), risultando in linea con le attese. In Germania e' stato reso noto che l'indice IFO (fiducia delle imprese) relativo al mese di dicembre si e' attestato a 111 punti, superiore alle attese degli analisti e alla rilevazione precedente fissate rispettivamente su un indice pari a 110,7 punti e 110,4 punti.

*Bancari in flessione. L'indice FTSE Italia Banche segna -2,01%, l'EURO STOXX Banks -1,8%. In difficoltà a Milano UniCredit (-4,53%), BPER Banca (-3,86%), Banco Popolare (-2,72%).

Brusca flessione per Banca MPS (-11,04%) nel primo giorno dell'aumento di capitale "lampo":* partenza oggi e chiusura alle 14 di dopodomani per i privati (35% del totale) e alle 14 di giovedì per gli istituzionali (65%). Contestualmente all'offerta di nuove azioni prosegua anche quella sui subordinati. Quaestio sgr (che gestisce il fondo Atlante) ha manifestato a Rocca Salimbeni le forti perplessità e tematiche in merito al termsheet dei senior bridge loan riguardo cui MPS ha già espresso il proprio gradimento sottoscrivendolo. Sono in corso approfondimenti: in caso di esito negativo l'aumento non potrebbe andare in porto. Il CEO di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, a margine di un incontro a Milano, ha dichiarato che Atlante deciderà tra stasera e domani: per Messina l'operazione con MPS deve essere perfezionata.