Borsa italiana positiva con i bancari, auto in rosso dopo warning Renault. FTSE MIB +0,22%.

*Il FTSE MIB segna +0,22%, il FTSE Italia All-Share +0,23%, il FTSE Italia Mid Cap +0,31%, il FTSE Italia STAR +0,08%.

BTP e spread poco mossi.* Il rendimento del decennale segna 1,00% (chiusura precedente a 1,00%), lo spread sul Bund segna 139 bp (da 140) (dati MTS).

Mercati azionari europei incerti: Euro Stoxx 50 +0,0%, FTSE 100 -0,3%, DAX +0,0%, CAC 40 -0,3%, IBEX 35 +0,2%.

Ieri a fine mattinata il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker e il premier britannico Boris Johnson hanno annunciato che l'accordo per l'uscita ordinata del Regno Unito dalla UE è stato finalmente raggiunto. Il DUP (Democratic Unionist Party, Partito Unionista Democratico, movimento dell'Irlanda del Nord) ha però confermato il proprio no, mettendo a serio rischio la possibilità di approvazione dell'accordo da parte del Parlamento britannico nel voto di domani.

*Future sugli indici azionari americani deboli: *S&P 500 -0,1%, NASDAQ 100 -0,2%, Dow Jones Industrial -0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,28%, NASDAQ Composite +0,40%, Dow Jones Industrial +0,09%.

Mercato azionario giapponese in verde, *stamattina il Nikkei 225 ha terminato a +0,18%. Borse cinesi negative: *l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -1,42%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,6% circa.

Secondo quanto comunicato dall'Ufficio nazionale di statistica di Pechino, il PIL della Cina è cresciuto del 6,0% annuo nel terzo trimestre 2019, in ulteriore rallentamento rispetto al 6,2% del secondo (6,4% nei precedenti due periodi). Il dato, inferiore al 6,1% del consensus del Wall Street Journal, segna la performance peggiore dal primo trimestre del 1992 (quando si iniziò a elaborare la statistica su base trimestrale).