Piazza Affari in recupero dopo un avvio di seduta incerto. I maggiori indici passano dopo pochi scambi sopra il riferimento con il Ftse Mib *che segna ora un rialzo dello 0,43% e il Ftse Italia All Share che guadagna lo 0,41 per cento. Migliora anche lo scenario dei mercati europei nonostante le diverse incognite sul futuro.
Segnali di incoraggiamento ai mercati azionari giungono dalle crescenti probabilità di prossimi tagli dei tassi della *Fed
, forse già alla fine del prossimo luglio.
Sul fronte della trade war *i contrasti tra Stati Uniti e Cina restano però accesi in vista del prossimo G20 del 28 e 29 giugno a Osaka, un incontro che potrebbe (forse) creare l'occasione per un chiarimento tra i leader delle due potenze.
Resta assai dubbio anche il *panorama britannico
, con Boris Johnson, candidato alla guida dei Tory e del Paese, che ora rilancia l'ipotesi di un negoziato e definisce la "no deal Brexit" solo l'ultima risorsa. L'ipotesi "no deal" era stata la preferita di Johnson fino a ieri, ma le indiscrezioni dell'Indipendent parlano di una nota del governo UK che ammetterebbe che al Paese servirebbero da 6 a 8 mesi di preparazione per un'uscita senza accordo dall'UE, almeno per rifornire il Regno Unito di farmaci: quindi la prevista data del 31 Ottobre sarebbe troppo imminente, anche per Johnson.
Sul *fronte italiano *si segnalano i contrasti in seno al governo riemersi al vertice di ieri, durante il quale il ministro dell'Economia Giovanni Tria avrebbe ribadito di non potere avallare un finanziamento in deficit della flat tax voluta dalla Lega: mancherebbero le coperture e si restringerebbero i margini per un negoziato con l'UE sulla procedura per eccesso di deficit. Una composizione e una coesione dell'azione di governo in vista della prossima manovra finanziaria e del confronto con Bruxelles appaiono insomma ancora ben lontane.