La Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta della settimana e del mese di gennaio in ribasso penalizzata dai deludenti dati sull'efficacia del vaccino contro il Covid-19 sviluppato da Johnson & Johnson. Il Dow Jones ha perso il 2,03%, l'S&P 500 l'1,93% ed il Nasdaq Composite il 2,00%.
Tra i titoli in evidenza Caterpillar -0,88%. Il colosso delle macchine per il movimento terra ha chiuso il quarto trimestre con ricavi in calo del 15% a 616 milioni di dollari e con profitti pari a 96 milioni di dollari (-8% rispetto allo stesso periodo di un anno prima). Escluse le poste straordinarie l'Eps si è attestato a 2,12 dollari, ampiamente al di sopra delle attese (consensus 1,49 dollari).
Johnson & Johnson -3,62%. Il gruppo farmaceutico e dei beni di consumo ha annunciato che il proprio vaccino anti Covid-19 risulta efficace al 72% in uno studio di Fase 3 condotto negli Stati Uniti. La percentuale scende al 66% nello studio su scala globale e su multiple varianti del virus. Si tratta di dati inferiori rispetto ai vaccini sviluppato da Pfizer e Moderna.
Colgate-Palmolive -1,47%. Il gruppo dei beni di consumo ha chiuso il quarto trimestre con un utile netto in crescita a 647 milioni di dollari da 643 milioni dello stesso periodo di un anno prima. Escluse le poste straordinarie l'Eps si è attestato a 0,77 dollari, un centesimo in più delle attese. Meglio del previsto anche i ricavi, cresciuti del 7,5% a 4,32 miliardi di dollari (consensus 4,14 miliardi). Per l'esercizio 2021 Colgate stima un incremento dei ricavi tra il 4% ed il 7% e tra il 3% ed il 5% su base organica.
Sul fronte macroeconomico a dicembre l'indice principale PCE (prezzi al consumo esclusi alimentari e bevande) e' cresciuto dello 0,1% su base mensile, dopo la variazione nulla della rilevazione precedente (attese +0,1%). Lo stesso indice calcolato rispetto a un anno fa è cresciuto dell'1,5% dopo l'incremento dell'1,4% a novembre. La spesa personale è diminuita dello 0,2% a dicembre dal -0,7% della rilevazione precedente mentre i redditi personali sono cresciuti dello 0,6% risultando superiori alle attese (+0,1%) e dal -1,3% della rilevazione precedente.
La stima preliminare di gennaio dell'indice di fiducia dei consumatori statunitensi, calcolato dall'Università del Michigan e da Reuters, si attesta a 79 punti, risultando inferiore alle previsioni degli addetti ai lavori e alla lettura precedente, entrambe pari a 79,2 punti. L'indice sulle aspettative future è salito a 74 punti da 73,8 punti precedenti.
La National Association of Realtors ha reso noto che l'indice Pending Home Sales (vendite di case con contratti ancora in corso) ha evidenziato a dicembre un decremento dello 0,3% dopo il calo del 2,5% di novembre. Gli addetti ai lavori avevano stimato una variazione negativa pari allo 0,1% mese su mese. L'indice è sceso a 125,5 punti da 125,9 punti precedenti.
Nel mese di gennaio il Dow Jones ha perso il 2,04%, l'S&P 500 l'1,11% mentre il Nasdaq Composite ha guadagnato l'1,42%.

(RV - www.ftaonline.com)