Borsa Usa, arrivano le trimestrali, i mercati entrano in fibrillazione. Questa settimana iniziano ad uscire i dati di bilancio sul primo trimestre, primi ad essere sotto i riflettori saranno venerdi' JPMorgan e Wells Fargo, poi Citigroup e Goldman Sachs usciranno con i lore report il lunedi' successivo, Bank of America e Morgan Stanley martedi', e le previsioni non sono ottimistiche. Secondo Michael Wilson di Morgan Stanley gli utili del primo trimestre dello S&P500 potrebbero evidenziare per la prima volta dal secondo trimestre del 2015 una crescita su base annua negativa. Secondo Wilson, anche se non c'e' (ancora) una recessione dell'economia, potrebbe esserci quest'anno una recessione degli utili, ovvero due trimestri consecutivi di utili in calo.

Secondo Morgan Stanley il target a fine anno dello S&P500 potrebbe essere di 2750 punti, piu' basso quindi della chiusura di venerdi' scorso a 2893 punti circa. Capital Economics si spinge anche oltre, ipotizzando per la fine dell'anno uno S&P500 a 2300 punti. Al momento il rapporto P/E prospettico per lo S&P500 e' a 16,7 volte, al limite superiore dell'intervallo ritenuto sostenibile di 14,8-16,7 volte. Al di sopra di 16,7 volte quindi il mercato potrebbe diventare sopravalutato. Se gli utili dovessero effettivamente iniziare a scendere, in media per l'intero paniere, dal momento che le quotazioni dell'indice sono gia' al limite della sopravalutazione andare a comprare su questi livelli potrebbe non rivelarsi una affare.

Per questi motivi Morgan Stanley suggerisce alla clientela di spostarsi sui settori difensivi. Anche FactSet nelle sue stime per gli utili di questo primo trimestre ha effettuato il taglio maggiore dal primo trimestre del 2016. Per adesso comunque John Butters di FactSet ipotizza una ulteriore crescita dell'indice dell'8% dai prezzi attuali sostenuto dal comparto energetico e da quello della salute.