La Borsa di New York ha chiuso la prima seduta della settimana in ribasso a causa dell'incremento dei nuovi casi di coronavirus e dai timori per possibili nuove misure di lockdown. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno l'1,84%, l'S&P 500 l'1,16% mentre il Nasdaq Composite ha limitato le perdite (-0,13%).
Positivo il settore tecnologico guidato da Apple (+3,03%).
Vendite sul comparto bancario travolto da una inchiesta giornalistica su presunte movimentazioni di denaro di dubbia provenienza nel periodo 1999-2017 da parte di alcuni colossi mondiali.
Male i settori maggiormente penalizzati da eventuali nuove restrizioni come quello del trasporto aereo e i viaggi.
Tra i titoli in evidenza Microsoft +1,07%. Il colosso di Redmond ha annunciato l'acquisto di ZeniMax Media, holding specializzata nei giochi per console proprietaria di id Software e Bethesda, per 7,5 miliardi di dollari in contanti.
Darden Restaurants -2,49%. Wedbush ha tagliato il rating sul titolo del gruppo della ristorazione proprietario della catena Olive Garden a "neutral" da "outperform".
Nikola Corporation -19,33%. Il fondatore del gruppo attivo nella progettazione e realizzazione di veicoli industriali a zero emissioni, Trevor Milton, si è dimesso dal consiglio di amministrazione della società e dalla carica di presidente esecutivo dopo le accuse per frode.
Illumina -8,59%. Il produttore di sistemi integrati per l'analisi delle variazioni genetiche e funzioni biologiche rileverà la startup Grail Inc. per 8 miliardi di dollari in una transazione in contanti ed in azioni.
Rent-A-Center +2,72%. La società specializzata nel noleggio di mobili ed elettronica ha fornito un outlook convincente. Per il terzo trimestre l'utile per azione adjusted è atteso tra 0,95 e 1,05 dollari contro i 61 centesimi del consensus.
Sul fronte macroeconomico l'Indice Chicago Fed National Activity nel mese di luglio si e' attestato a +0,79 punti, inferiore alla rilevazione di luglio pari a 2,54 punti (rivista da +1,18 punti).
Pesante flessione per il petrolio; il Wti ha perso il 4,38% a 39,31 dollari al barile.

(RV - www.ftaonline.com)