La Borsa di New York ha aperto la prima seduta della settimana in rialzo. Il Dow Jones guadagna lo 0,3%, l'S&P 500 l'1% e il Nasdaq Composite l'1,5%. Gli investitori scommettono sulle capacità della Banche centrali di attenuare l'impatto economico della pandemia di coronavirus. Soffrono gli energetici (in scia al calo delle quotazioni del petrolio) ed il comparto del trasporto aereo.

Tra i titoli in evidenza Tegna -23%. L'operatore di televisioni regionali ha annunciato che due potenziali acquirenti hanno interrotto le trattative con la società a causa delle turbolenze di mercato legate all'epidemia globale di coronavirus. Secondo fonti citate da Reuters le parti che si sono tirate indietro sarebbero l'altro player del settore Gray Television, che a inizio mese aveva offerto 8,5 miliardi di dollari per il takeover della più grande rivale, e Apollo Global Management, che sempre secondo Reuters aveva pareggiato l'offerta di Gray a 20 dollari per azione (la proposta del private, a differenza di quella di Gray, era però interamente in contanti).

Mondelez International +2,5%. Stifel Nicolaus ha alzato il rating sul titolo del gruppo alimentare a "buy" da "hold".

Cal-Maine Foods +0,6%. Il produttore di uova ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Nel terzo trimestre l'utile per azione si è attestata a 0,28 dollari su ricavi per 345,6 milioni. Gli analisti avevano previsto un Eps a 0,18 dollari su ricavi per 338,1 milioni.

Alphabet +0,5%. BMO ha migliorato il giudizio sulle azioni della casa madre di Google a "outperform" da "market perform".

Johnson & Johnson +5%. Il gruppo farmaceutico e dei beni di consumo ha annunciato che inzierà a settembre la somministrazione sull'uomo di un vaccino sperimentale per il coronavirus. J&J investirà un miliardo di dollari per la ricerca cofinanziata dalla Biomedical Advanced Research and Development Authority.

Abbott Laboratories +8%. Il gruppo farmaceutico ha ottenuto il via libera dalla FDA alla commercializzazione di un test rapido Covid-19.

Sul fronte macroeconomico la National Association of Realtors ha reso noto che l'indice Pending Home Sales (vendite di case con contratti ancora in corso) ha evidenziato a febbraio un incremento del 2,4% dopo l'incremento del 5,3% a gennaio (rivisto da +5,2%). Gli addetti ai lavori avevano stimato una variazione negativa pari all'1% mese su mese. L'indice è salito a 111,5 punti da 108,9 punti precedenti.

(RV - www.ftaonline.com)