La Borsa di New York ha chiuso la prima seduta della settimana in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato il 3,19%, l'S&P 500 il 3,35% e il Nasdaq Composite il 3,62%. Gli investitori scommettono sulle capacità della Banche centrali di attenuare l'impatto economico della pandemia di coronavirus.
In netto declino il petrolio; il Wti sul mercato Nymex ha perso il 6,6% a 20,09 dollari al barile.
Tra i titoli in evidenza Tegna -19,15%. L'operatore di televisioni regionali ha annunciato che due potenziali acquirenti hanno interrotto le trattative con la società a causa delle turbolenze di mercato legate all'epidemia globale di coronavirus. Secondo fonti citate da Reuters le parti che si sono tirate indietro sarebbero l'altro player del settore Gray Television, che a inizio mese aveva offerto 8,5 miliardi di dollari per il takeover della più grande rivale, e Apollo Global Management, che sempre secondo Reuters aveva pareggiato l'offerta di Gray a 20 dollari per azione (la proposta del private, a differenza di quella di Gray, era però interamente in contanti).
Mondelez International +7,4%. Stifel Nicolaus ha alzato il rating sul titolo del gruppo alimentare a "buy" da "hold".
Cal-Maine Foods +0,05%. Il produttore di uova ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Nel terzo trimestre l'utile per azione si è attestata a 0,28 dollari su ricavi per 345,6 milioni. Gli analisti avevano previsto un Eps a 0,18 dollari su ricavi per 338,1 milioni.
Alphabet +3,25%. BMO ha migliorato il giudizio sulle azioni della casa madre di Google a "outperform" da "market perform".
Johnson & Johnson +8,01%. Il gruppo farmaceutico e dei beni di consumo ha annunciato che inzierà a settembre la somministrazione sull'uomo di un vaccino sperimentale per il coronavirus. J&J investirà un miliardo di dollari per la ricerca cofinanziata dalla Biomedical Advanced Research and Development Authority.
Abbott Laboratories +6,46%. Il gruppo farmaceutico ha ottenuto il via libera dalla FDA alla commercializzazione di un test rapido Covid-19.
Sul fronte macroeconomico la National Association of Realtors ha reso noto che l'indice Pending Home Sales (vendite di case con contratti ancora in corso) ha evidenziato a febbraio un incremento del 2,4% dopo l'incremento del 5,3% a gennaio (rivisto da +5,2%). Gli addetti ai lavori avevano stimato una variazione negativa pari all'1% mese su mese. L'indice è salito a 111,5 punti da 108,9 punti precedenti.

(RV - www.ftaonline.com)