La Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta del mese di gennaio in ordine sparso. Il Dow Jones ha perso lo 0,06% mentre l'S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno guadagnato rispettivamente lo 0,86% e l'1,37%. Indice delle blue chip penalizzato dal declino di DowDuPont e del comparto finanziario mentre il listino tecnologico si è avvantaggiato dell'ottima performance di Facebook (+10,82%). Il social network ha presentato risultati relativi al quarto trimestre segnati da profitti netti in crescita da 4,27 miliardi, pari a 1,44 dollari per azione, a 6,88 miliardi, e 2,38 dollari, contro i 2,19 dollari del consensus di Refinitiv citato dalla Cnbc. Nei tre mesi i ricavi sono saliti da 12,97 a 16,64 miliardi di dollari, contro i 16,39 miliardi del consensus di FactSet. Facebook ha registrato una crescita del 9% degli utenti giornalieri (a 1,52 miliardi) e di quelli attivi su base mensile (a 2,32 miliardi), in linea con le attese degli analisti.
Tra gli altri titoli in evidenza Microsoft -2%. Il colosso di Redmond ha comunicato risultati relativi al secondo trimestre del suo anno fiscale migliori rispetto alle attese in termini di utili, non di ricavi. Nei tre mesi Microsoft ha registrato profitti netti per 8,42 miliardi, pari a 1,08 dollari per azione, contro il rosso di 6,30 miliardi, e 82 centesimi, di un anno prima, quando i conti erano stati condizionati da aggravi straordinari per 13,80 miliardi legati alla riforma fiscale Usa. Su base rettificata l'eps si è attestato a 1,10 dollari, contro gli 1,09 dollari del consensus di FactSet. I ricavi sono invece aumentati del 12% annuo a 32,47 miliardi contro i 32,54 miliardi attesi dagli analisti). La crescita dei ricavi del business sul cloud di Azure è rimasta stabile sul 76% annuo già registrato nel precedente periodo (contro l'89% dell'ultimo trimestre dell'esercizio scorso).