La Borsa di New York ha aperto la seduta in ordine sparso. Il Dow Jones e l'S&P 500 avanzano dello 0,3% mentre il Nasdaq Composite, penalizzato dai tecnologici, cede lo 0,05%. Tra i titoli in evidenza Dollar Tree +12%. La catena discount ha pubblicato una trimestrale superiore alle attese. Nel primo trimestre l'utile per azione si è attestato a 1,04 dollari su ricavi per 6,29 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps a 0,85 dollari su ricavi per 6,14 miliardi.

Lumber Liquidators +10%. Il rivenditore di pavimenti ha annunciato un utile trimestrale ampiamente superiore alle attese ed ha nominato Charles Tyson nuovo CEO. Boeing +4%. Il colosso aerospaziale ha comunicato la ripresa della produzione del 737 MAX.

Hp Inc -10%. Il produttore di pc e stampanti ha presentato risultati relativi al secondo trimestre dell'esercizio 2020 migliori rispetto alle attese in termini di utile ma non di vendite, evidenziando di non essere riuscita a capitalizzare l'effetto positivo del lockdown sul telelavoro e sulla domanda di elettronica. Nei tre mesi Hp ha registrato profitti netti per 764 milioni di dollari, pari a 53 centesimi per azione. Su base rettificata l'eps è sceso da 53 a 51 centesimi, a fronte di ricavi in declino da 14,04 a 12,47 miliardi di dollari. Il consensus di FactSet era invece per 44 centesimi e 12,93 miliardi rispettivamente. La divisione Personal Systems (pc business e consumer) ha registrato un crollo del 23% annuo nelle vendite di desktop mentre la flessione è stata del 19% per quanto riguarda le stampanti.

Nio -1,8%. Il produttore cinese di veicoli elettrici ha registrato nel primo trimestre un giro d'affari inferiore alle attese (1,37 miliardi di yuan, pari a 191,4 miliardi di dollari circa, contro gli 1,67 miliardi di yuan del consensus). Nei tre mesi consegnati 3.838 veicoli, in calo rispetto ai 3.989 veicoli dello stesso periodo di un anno prima. Per il secondo trimestre Nio stima consegne tra 9.500 e 10.000 unità.

Sul fronte macroeconomico il Bureau of Economic Analysis ha reso nota la seconda stima preliminare del PIL relativo al primo trimestre 2020 indicando un crollo pari al 5%, superiore alle attese fissate al -4,8%. Nel quarto trimestre il PIL era aumentato del 2,1%. Crolla la spesa per consumi, -6,8% (era del -7,6% nella precedente stima).

L'inflazione misurata dall'indice PCE è aumentata a un ritmo trimestrale del 1,6% dal +1,4% del trimestre precedente (consensus +1,4%). Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 23 maggio si sono attestate a 2,123 milioni di unità, superiori alle attese (2,100 milioni di unità) ma inferiori al dato della settimana precedente (2,446 milioni di unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione (calcolato sui dati al 15 maggio) si attesta a 21,052 milioni, inferiore ai 24,912 milioni della rilevazione precedente (attese 25,750 milioni). Il Dipartimento del Commercio ha reso noto che nel mese di aprile la domanda preliminare di beni durevoli è diminuita del 17,2% su base mensile dal -16,6% precedente, rivisto da -14,4% a fronte di un calo atteso del 19%. Gli ordinativi dei beni durevoli principali sono diminuiti del 7,4% su base mensile, dopo il decremento dell'1,7% a marzo (consensus -14%).

La National Association of Realtors ha reso noto che l'indice Pending Home Sales (vendite di case con contratti ancora in corso) ha evidenziato ad aprile un ulteriore calo del 21,8% dopo il decremento del 20,8% a marzo. Gli addetti ai lavori avevano stimato una variazione negativa pari al 15% mese su mese. L'indice è sceso a 69 punti da 88,2 punti precedenti.

(RV - www.ftaonline.com)