Seconda seduta positiva consecutiva per il Dow Jones, dopo aver registrato martedì la migliore performance dal 1933. L'indice delle blue chip ha guadagnato il 2,39%. In rialzo anche l'S&P 500 (+1,15%) mentre il Nasdaq Composite ha perso lo 0,45%. Prosegue il recupero dei mercati azionari Usa. Principale driver degli acquisti l'accordo, raggiunto poco dopo la mezzanotte, tra la Casa Bianca e i principali rappresentanti del Congresso Usa sul piano di stimolo da complessivi 2.000 miliardi di dollari. Larry Kudlow, principale consulente economico del presidente Usa (e direttore del National Economic Council), ha dichiarato che la cifra potrebbe salire fino a 4.000 miliardi di dollari attraverso i prestiti della Federal Reserve.
Ancora in recupero il settore del trasporto aereo. Sugli scudi anche Boeing (+24,25%).
Tra gli altri titoli in evidenza Nike +9,28%. Il gruppo dell'abbigliamento sportivo ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre del suo esercizio migliori rispetto alle attese del mercato e segnati dal balzo del 36% annuo delle vendite online. Ne tre mesi il colosso Usa ha registrato profitti netti in declino da 1,1 miliardi di dollari, pari a 68 centesimi per azione, a 847 milioni, e 53 centesimi. I ricavi totali sono invece aumentati del 5% annuo a 10,1 miliardi. Il consensus di FactSet era per 51 centesimi e 9,8 miliardi rispettivamente.
Winnebago Industries +22,70%. Il produttore di camper ha chiuso il secondo trimestre con un giro d'affari superiore alle attese (626,8 milioni di dollari contro i 614 milioni del consensus).
Facebook -2,96%. SunTrust ha ridotto il target price sul titolo del social network a 230 dollari da 265 dollari.
CenturyLink -8,94%. Citigroup ha tagliato il rating sulle azioni del fornitore di servizi di comunicazione a "sell" da "neutral".
Sul fronte macroeconomico il Dipartimento del Commercio ha reso noto che nel mese di febbraio la domanda di beni durevoli è cresciuta dell'1,2% su base mensile dal +0,1% precedente, rivisto da -0,2%. Gli ordinativi dei beni durevoli principali sono diminuiti dello 0,6% dal +0,6% precedente. Gli ordinativi di beni esclusi i mezzi per la difesa sono aumentati del 0,1% dal 3,6% precedente.
L'Indice Prezzi Abitazioni pubblicato dalla Federal Housing Finance Agency (FHFA) è cresciuto dello 0,3% a gennaio rispetto al mese precedente pari allo 0,6% (consensus +0,4%). Da gennaio 2019 a gennaio 2020, i prezzi delle case sono aumentati del 5,2%, attestandosi a 284,4 punti.

(RV - www.ftaonline.com)