La Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta della settimana in ordine sparso, penalizzata delle crescenti tensioni tra Washington e Pechino. Donald Trump ha bandito in Usa oltre alla nota app TikTok anche la piattaforma di messagistica WeChat di Tencent Holdings. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,17%, l'S&P 500 lo 0,06% mentre il Nasdaq Composite ha perso lo 0,87%.
Tra i titoli in evidenza Groupon +56,66%. Il gruppo specializzato nei coupon di sconti ha presentato risultati relativi al secondo trimestre segnati da perdite ampiamente inferiori al consensus. La società di Chicago ha registrato perdite nette in crescita da 40,2 milioni, pari a 1,42 dollari per azione, a 72,1 milioni, e 2,53 dollari. Su base rettificata il rosso si è attestato a 93 centesimi per azione, a fronte di ricavi in contrazione da 532,6 a 395,6 milioni. Il consensus di FactSet era invece per 2,75 dollari e 183,3 milioni rispettivamente.
Motorola Solutions +0,19%. Il fornitore di prodotti e servizi di comunicazione per applicazioni mission critical ha annunciato per il secondo trimestre il declino dei profitti netti da 207 milioni, pari a 1,18 dollari per azione, a 135 milioni, e 78 centesimi. Su base rettificata l'eps si è attestato a 1,39 dollari, contro gli 1,21 dollari del consensus di FactSet. Nei tre mesi i ricavi sono scesi da 1,86 a 1,62 miliardi, contro gli 1,57 miliardi attesi dagli analisti.
TripAdvisor -2,36%. La piattaforma di viaggi ha comunicato risultati relativi al secondo trimestre segnati da perdite nette per 153 milioni, pari a 1,14 dollari per azione, contro l'utile di 34 milioni, e 24 centesimi, di un anno prima. Su base rettificata il rosso si è attestato a 76 centesimi per azione, a fronte di ricavi crollati dell'86% annuo a 59 milioni.
Uber Technologies -5,19%. La società specializzata nel trasporto automobilistico privato e nella consegna dei pasti (Uber Eats) ha registrato nel secondo trimestre ricavi in calo del 29% a 2,24 miliardi di dollari. Il periodo si è chiuso con una perdita di 1,8 miliardi di dollari.
Sul fronte macroeconomico lo US Bureau of Labor Statistics ha comunicato che a luglio i lavoratori dipendenti non agricoli a luglio sono saliti di 1,763 milioni (precedente +4,791 milioni, consensus +1,6 milioni). Il tasso di disoccupazione è sceso al 10,2% (precedente 11,1%, consensus 10,5%). L'indice delle retribuzioni orarie ha fatto segnare un incremento dello 0,2% m/m (precedente -1,3% m/m, consensus -0,5% m/m).
Nell'arco della settimana il Dow Jones ha guadagnato il 3,80%, l'S&P 500 il 2,45% ed il Nasdaq Composite il 2,47%.

(RV - www.ftaonline.com)