La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ordine sparso. Il Dow Jones ha perso lo 0,15% mentre l'S&P 500 ed il Nasdaq Composite hanno guadagnato rispettivamente lo 0,18% e lo 0,50%. L'indice ad alto contenuto tecnologico ha aggiornato il record storico.
La Federal Reserve (Fed) ha dichiarato che manterrà il suo attuale ritmo di allentamento fino a quando "non saranno stati compiuti ulteriori progressi sostanziali verso gli obiettivi di massima occupazione e stabilità dei prezzi" del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si occupa di politiche monetarie). Dichiarazioni che sono in linea con quelle rilasciate a inizio mese dal chairman Jerome Powell davanti alla commissione Financial Services dell'House of Representatives (la Camera Usa). In quell'occasione Powell aveva spiegato che l'istituto "manterrà i tassi bassi e gli strumenti in funzione fino a quando non ci sentiremo di avere superato chiaramente il pericolo che la pandemia rappresenta per l'economia". Come previsto mercoledì la Fed ha lasciato invariati i tassi d'interesse Usa allo zero (in un range compreso tra lo 0% e lo 0,25%), dopo averli ridotti a sorpresa di 100 punti base in un meeting d'emergenza del Fomc il 15 marzo scorso e prima ancora di 50 punti base il 3 marzo. Il Fomc nel suo comunicato ha precisato che si atterrà al ritmo di acquisto di asset per almeno 80 miliardi di dollari di Treasury e 40 miliardi di mortgage-backed security al mese.
Tra i titoli in evidenza Tilray +18,55%. Il produttore di cannabis ha annunciato la fusione con la rivale Aphria (-0,86%).
Twitter +2,31%. Jp Morgan ha alzato il rating sul titolo del social media a "overweight" da "neutral".
Pfizer -2,22%. In Alaska una operatrice sanitaria ha avuto una seria reazione allergica pochi minuti dopo la somministrazione del vaccino anti Covid-19.
ContextLogic -16,46% al debutto al Nasdaq. Il titolo della casa madre della piattaforma e-commerce Wish è stato collocato a 24 dollari per azione.
Sul fronte macroeconomico il Dipartimento del Commercio ha reso noto che le vendite al dettaglio hanno evidenziato nel mese di novembre un calo dell'1,1%, superiore alle attese (-0,3% m/m) dopo una flessione dello 0,1% del mese precedente (rivisto da +0,3%). L'indice escluso il comparto auto è diminuito dello 0,9% dopo la flessione dello 0,1% della rilevazione precedente, rivista da +0,2% (consensus +0,1%).
Markit Economics reso noto che la stima flash dell'Indice IHS PMI Manifatturiero di dicembre si è attestato a 56,5 punti dai 56,7 punti di novembre, sul livello più basso da 2 mesi. Le attese erano per un indice pari a 55,7 punti. Rallenta il tasso di espansione del settore dei servizi, con l'indice IHS PMI Servizi sceso a 55,3 da 58,4 di novembre. L'indice composito è sceso a 55,7 punti da 58,6 punti, sui minimi da 3 mesi.
L'Indice del Mercato Immobiliare NAHB (National Association of Home Builders) si è attestato a 86 punti nel mese di dicembre da 90 punti, risultando inferiore al consensus, fissato a 88 punti.
Il Census Bureau reso noto che le Scorte di magazzino crescono dello 0,7% a ottobre, risultando pari alle attese ma in rallentamento dal +0,8% della lettura precedente (rivisto da +0,7%).

(RV - www.ftaonline.com)