La Borsa di New York ha aperto la seduta all'insegna della debolezza in attesa dell'audizione del numero uno della Fed Jerome Powell al Congresso Usa. Il Dow Jones cede lo 0,1%, l'S&P 500 lo 0,2% e il Nasdaq Composite lo 0,3%. Donald Trump, nell'atteso discorso tenuto martedì all'Economic Club of New York, non ha fornito dettagli sull'accordo commerciale di fase uno tra Washington e Pechino, limitandosi a dichiarare che l'intesa sarebbe "vicina". Il presidente Usa ha però gettato benzina sul fuoco minacciando ulteriori dazi nel caso la Cina non firmi l'accordo. A contribuire al clima teso l'escalation delle proteste in corso da mesi a Hong Kong.
Tra i titoli in evidenza Skyworks Solutions -2,5%. Il produttore di chip utilizzati soprattutto nelle telecomunicazioni wireless ha comunicato risultati relativi al quarto trimestre del suo esercizio segnati da profitti netti in declino da 285,5 milioni, pari a 1,58 dollari per azione, a 210,6 milioni, e 1,22 dollari. Su base rettificata l'eps è sceso da 1,94 a 1,52 dollari, contro gli 1,50 dollari del consensus di FactSet. I ricavi sono invece crollati del 22% annuo a 827,4 milioni di dollari, anche in questo caso però sopra agli 825 milioni stimati dagli analisti.
Chesapeake Energy +12% rimbalza dopo chiuso la seduta di martedì con un crollo del 17,07% attestandosi ad appena 67 centesimi di valore, sui minimi dal 9 maggio 1994.
Energizer +12%. Il produttore di batterie ha annunciato un utile trimestrale superiore alle attese.
Sul fronte macroeconomico il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti ha comunicato che nel mese di ottobre l'indice grezzo dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,4% rispetto a settembre risultando superiore alla rilevazione precedente e alle attese, entrambe fissate al+0,1%. Su base annuale l'indice si è attestato al +1,8%, superiore alla lettura di settembre e al consensus, fissati all'1,7%. L'indice Core (esclusi energetici ed alimentari) è cresciuto dello 0,2% rispetto al mese precedente (consensus +0,2%). Su base annuale l'indice e' salito del 2,3% risultando inferiore al consensus e alla rilevazione precedente, fissati su un indice del 2,4%.