La Borsa di New York ha aperto la seduta piuttosto debole. Il Dow Jones cede lo 0,05%, l'S&P 500 lo 0,1% e il Nasdaq Composite lo 0,2%. Secondo il Wall Street Journal, Pechino sarebbe riluttante nell'inserire nell'accordo commerciale di fase uno la cifra precisa relativa all'impegno nell'acquistare prodotti agricoli made in Usa. Lo scorso mese Donald Trump aveva dichiarato che la Cina si era impegnata a comprare merci per 50 miliardi di dollari.
Tra i titoli in evidenza Cisco Systems -7%. Il gruppo delle infrastrutture di rete ha comunicato risultati per il primo trimestre del suo esercizio segnati da profitti netti in declino da 3,55 miliardi di dollari, pari a 77 centesimi per azione, a 2,93 miliardi, e 68 centesimi. Su base rettificata l'eps è invece salito da 75 a 84 centesimi, a fronte di ricavi in moderata crescita da 13,07 a 13,16 miliardi. Il consensus di FactSet era per 81 centesimi e 13,08 miliardi rispettivamente. Cisco prevede un declino dei ricavi compreso tra il 3% e il 5% nell'attuale trimestre, contro il progresso del 2,4% atteso dagli analisti. Sotto le stime anche la guidance in termini di eps rettificato: 75-77 centesimi contro i 79 centesimi del consensus di FactSet.
Dillard's +20%. La catena di grandi magazzini ha registrato nel terzo trimestre vendite a perimetro costante stabili contro il -2% atteso dagli analisti. IL gruppo ha chiuso i tre mesi con un inatteso utile (pari a 0,23 dollari per azione contro la perdita di 29 centesimi per azione del consensus).
NetApp +2,5%. Il fornitore di software, sistemi e servizi per aiutare i clienti a gestire ed archiviare i propri dati on-premises e nel cloud ha comunicato risultati relativi al secondo trimestre del suo esercizio segnati da profitti netti per 243 milioni, pari a 1,03 dollari per azione. Su base rettificata l'eps è salito da 1,06 a 1,09 dollari, a fronte di vendite in declino da 1,52 a 1,37 miliardi. Il consensus di FactSet era invece per 94 centesimi e 1,38 miliardi rispettivamente.