La Borsa di New York ha chiuso la seduta senza grandi variazioni. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,29% e il Nasdaq Composite lo 0,23%. Debole l'S&P 500 (-0,06%) che nel corso della giornata (così come il listino ad alto contenuto tecnologico) ha toccato il nuovo record storico.
Gli indici, spinti in avvio dal dato sulle richieste settimanali di disoccupazioni migliore del previsto, hanno rallentato nel finale dopo l'indiscrezione del Wall Street Journal su presunti problemi di produzione del vaccino anti Covid-19 riscontrati da Pfizer (-1,74%). Il quotidiano parla di ostacoli nella catena di approvvigionamento che dimezzano il target di fornitura previsto per il 2020.
Tra gli altri titoli in evidenza Boeing +6,03%. La compagnia low cost Ryanair ha ordinato 75 ulteriori esemplerari del 737 MAX.
Kroger -4,37%. L'operatore di supermarket alimentari ha comunicato per il terzo trimestre un eps rettificato in crescita da 47 a 71 centesimi di dollaro, contro i 67 centesimi del consensus di FactSet. Il secondo retailer generalista alle spalle di Walmart ha registrato nei tre mesi ricavi in progresso da 27,97 a 29,72 miliardi di dollari, in questo caso sotto ai 29,97 miliardi attesi dagli analisti. La crescita a perimetro costante è stata però del 10,9% annuo.
Tesla +4,32%. Goldman Sachs ha migliorato il giudizio sul titolo del produttore di auto elettriche a "buy".
Pvh Corporation +5,85%. Il gruppo dell'abbigliamento (che controlla marchi del calibro di Calvin Klein e Tommy Hilfiger) ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre migliori rispetto alle attese del mercato. Nei tre mesi allo scorso 1° novembre, Pvh ha infatti registrato un eps rettificato di 1,32 dollari su 2,12 miliardi di ricavi, contro i 24 centesimi e 2,00 miliardi del consensus.
Sul fronte macroeconomico le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 27 novembre si sono attestate a 712 mila unità, inferiori alle attese (775 mila) e al dato della settimana precedente (787 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione (calcolato sui dati al 20 novembre) si attesta a 5,520 milioni, inferiore a 6,089 milioni della rilevazione precedente (attese 5,915 milioni).
Markit Economics ha comunicato che l'indice IHS PMI dei Servizi è salito a 58,4 punti a novembre da 56,9 punti precedenti e conferma una solida espansione delle attività, sui livelli massimi da marzo 2015. Le attese erano fissate su un indice pari a 57,7 punti. L'indice IHS PMI Composito è salito a 58,6 punti da 56,3 precedenti.
L'Institute for Supply Management ha comunicato che a novembre l'indice ISM non manifatturiero si è attestato a 55,9 punti dai 56,6 punti di ottobre. Le previsioni degli economisti erano fissate su un indice pari a 56 punti. La lettura odierna indica che l'attività economica è cresciuta per il sesto mese consecutivo.

(RV - www.ftaonline.com)